L’effetto antinfiammatorio del Ginseng.

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Il Ginseng

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Il Ginseng

(La Stampa) Chi non ha mai sentito parlare del ginseng? Quando ci si sente un po’ giù di corda, sono in molti a consigliare di prendere del ginseng. Questa è infatti l’immagine più famosa di questa radice: quella di essere un rimedio per dare tono negli stati di affaticamento psico-fisico. Tuttavia questa fama è stata sovente messa in discussione e c’è chi ha suggerito che quest’erba cinese sia inefficace e, in certi casi, addirittura non del tutto innocua.
Oggi però il ginseng è stato collegato a un effetto antinfiammatorio. Ricercatori dell’Università di Hong Kong, infatti, hanno individuato sette componenti del ginseng – detti ginsenoidi – che hanno mostrato effetti immuno-soppressivi.

Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista “Journal of Translational Medicine”, è stato condotto su cellule immunitarie umane trattate via via con diversi tipi di estratti di ginseng. Dei nove ginsenoidi totali individuati, sette potrebbero avere un ruolo chiave nell’inibire l’espressione del gene dell’infiammazione CXCL-10.
Il coordinatore della ricerca, dr. Allan Lau, ha dichiarato «il ruolo antinfiammatorio del ginseng può essere dovuto all’effetto combinato di questi ginsenoidi, per i diversi livelli dell’attività immunologica, contribuendo in tal modo alle diverse azioni del ginseng negli esseri umani».
Il Ginseng è anche conosciuto come Panax. Il termine Panax viene dal greco παν ἀκέια, pan (tutto) akèia (cura, rimedio), termine dal quale viene anche la parola italiana panacea, cioè rimedio a tutti i mali; il termine ginseng viene dal cinese 人蔘, rènshēn, ossia pianta dell’Uomo

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