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Scimmiette con il ‘corredo’ di due mamme e un papà

Nate quattro scimmiette sane ‘con due mamme e un papa”: infatti i cuccioli sono nati dalla fecondazione di una cellula uovo contenente il Dna di due scimmie femmine, una delle quali ha fornito solo il Dna dei ‘mitocondri’, le centraline elettriche delle cellule. Reso noto sulla rivista Nature, il lieto evento, senza precedenti, e’ stato ottenuto con un nuovo metodo di fecondazione assistita che in futuro potrebbe permettere di concepire bambini sani anche se la mamma e’ portatrice di malattie genetiche a carico del Dna mitocondriale. Il lavoro e’ stato condotto da Shoukhrat Mitalipov dell’Oregon National Primate Research Center and Oregon Health and Science University presso Beaverton. I mitocondri sono microscopici organelli presenti in tutte le cellule deputati alla produzione di energia che serve loro per vivere. Sono dotati di un codice genetico a se’, custodito al loro interno e distinto dal Dna della cellula (detto Dna nucleare).
I mitocondri sono un ‘lascito’ esclusivamente materno, infatti i figli ereditano solo quelli della mamma. Se sul Dna mitocondriale materno ci sono mutazioni, quindi, la mamma puo’ trasmettere ai figli malattie anche gravi che causano disabilita’ e morte. Si conoscono almeno 50 malattie legate a difetti genetici a carico del Dna mitocondriale e negli anni passati un’equipe di scienziati guidata da Patrick Chinnery dell’universita’ inglese di Newcastle ha creato embrioni umani con due mamme e un papa’, trapiantando l’ovulo appena fecondato di una donna nella cellula uovo di una seconda donna svuotata del proprio Dna e in cui sono rimasti solo i mitocondri. In pratica i ricercatori hanno ottenuto embrioni umani (distrutti pochi giorni dopo) usando il Dna mitocondriale di una donna sana e il Dna nucleare di una donna i cui mitocondri sono invece ammalati. In questa maniera la malattia mitocondriale non sarebbe trasmessa al nascituro. I ricercatori Usa hanno ottenuto lo stesso risultato su scimmie rhesus, ma con un metodo diverso e portando a compimento lo sviluppo embrionale fino alla nascita dei cuccioli: hanno preso il Dna nucleare della cellula uovo della futura mamma scimmia portatrice di difetti genetici a carico del Dna mitocondriale, lo hanno trasferito in una cellula uovo sana di una seconda scimmia, cui hanno precedentemente tolto il Dna nucleare, infine hanno fecondato questa cellula uovo ‘chimera’ (col Dna di due ‘mamme’). Gli embrioni ottenuti sono stati impiantati nell’utero di tre scimmie e dalle tre gravidanze sono nate quattro scimmiette sane. Questo metodo, affermano gli esperti, potrebbe essere usato per prevenire malattie genetiche legate al Dna dei mitocondri anche nell’uomo.
(ANSA).

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