Salvo Franchina

La scoperta italiana che correla Sclerosi multipla all’Insufficenza venosa cronica cerebrospinale – CCSVI –

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 La scoperta italiana che correla Sclerosi multipla allInsufficenza venosa cronica cerebrospinale    CCSVI

PREMESSA:

negli ultimi mesi il mondo scientifico e la comunità dei pazienti affetti da sono in fermento per la notizia di un’innovativa scoperta tutta italiana che correla la (SM) ad un problema vascolare cronico definito come ().
La notizia ha avuto fortissimo eco in Canada e negli Stati Uniti e tutto il mondo ne sta parlando, mentre in Italia ancora pochi media hanno dato voce a questa sensazionale scoperta che si è diffusa prevalentemente attraverso internet suscitando acceso interesse tra i suoi fruitori (la voce è pià presente in Wikipedia e numerosissimi sono i gruppi di Facebook e Twitter che continuamente nascono in relazione al tema ).

A Buffalo (USA) la stanno attuando su 1100 pazienti. Da noi il medico è stato autorizzato a fare la sperimentazione su 65 persone, che ha avuto esito positivo. Occorre attrezzarsi per diffondere la diagnosi e cura della nella SM.
La ricerca del prof. Zamboni è stata presentata suscitando gran clamore internazionale sabato 21 novembre 2009 nel principale canale di News del Canada: I video che sono stati trasmessi in Canada.
PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

Finalmente anche in Italia il prossimo 23 Gennaio si svolgerà è svolto sull’argomento un importantissimo convegno, che vedrà ha visto come protagonisti gli stessi autori dell’innovativa ricerca:

CONVEGNO DEL 23 GENNAIO A VICENZA: “ e SM – L’approccio vascolare alla patologia”

Organizzato da Smuovilavita ONLUS, si terrà a partire dalle ore 10:00 a.m. presso la Sala Congressi Alfa Fiera Hotel via dell’Oreficeria, 50 a Vicenza. (http://www.smuovilavita.it/Convegno--23-Gennaio)

Interverranno il professor Zamboni e il dottor Salvi secondo il seguente programma:

Paolo Zamboni Direttore Centro Vascolari – Università di Ferrara
“La nei pazienti con

Fabrizio Salvi U.O.C. Neurologia, Ospedale Bellaria – Bologna
“Cosa accade trattando la nei pazienti con

Seguirà una tavola aperta con domande da parte del pubblico.
moderatore del Convegno: Franco Pepe de Il Giornale di Vicenza

Nello stesso giorno è stato prevista anche a Cagliari una Tavola Rotonda sulla organizzata dal “Comitato per il trattamento della in Sardegna”.
Avuto luogo alle ore 10.00, nell’aula A dell’asse didattico 3 della Cittadella Universitaria – Policlinico di Monserrato (S.S. 554 Bivio Sestu – Monserrato – Cagliari).
Interverranno la dott.ssa Eleonora Cocco, la dott.ssa Elena Mamusa, neurologa del Centro , e il dott. Guido Melis, Primario della Divisione neurologica dell’Ospedale Brotzu (Cagliari).
(http://www.facebook.com/event.php?eid=229211799389&ref=mf)

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LA E LA SUA CORRELAZIONE CON LA :

La (patologia dell’apparato venoso ufficialmente riconosciuta in settembre al World Consensus Conference on Venous Malformations di Montecarlo) è stata scoperta dal Professor Paolo Zamboni del Centro Vascolari dell’Università di Ferrara e consiste nella disfunzione di alcune vene (le giugulari e la principalmente) che presentano delle ostruzioni o . Tali restringimenti venosi ostacolano il normale deflusso del sangue e provocano un verso il o il midollo spinale con conseguente processo infiammatorio.

Il legame tra e SM è stato esaminato in uno studio sperimentale guidato dal Professor Paolo Zamboni in collaborazione con il Dottor Fabrizio Salvi, neurologo dell’Ospedale Bellaria di Bologna ed il Dottor Roberto Galeotti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara. Tale studio è stato finanziato dalla Fondazione Hilarescere di Bologna di cui è presidente il Professor Fabio Roversi-Monaco.

Lo studio ha permesso di diagnosticare la in tutti i malati di SM presi in esame e di attuare per essi un primo intervento di cura.
I dati provenienti dalle successive sperimentazioni di Buffalo e Polonia confermano una corrispondenza strettissima tra e SM che si attesta, ad ora, attorno al 90%. Questa sensazionale correlazione ha spinto il Neuroimaging Analysis Center di Buffalo, NY a validare la teoria su un campione più ampio di 1100 pazienti e 600 controlli; i primi risultati di tale studio sono attesi per fine gennaio.

La è una patologia curabile mediante un semplice intervento di che consiste nell’introduzione in vena di un catetere provvisto di palloncino atto a dilatare la vena nel punto in cui è ostruita. La sperimentazione finora svolta ha evidenziato importanti ripercussioni sulla infatti la migliorata circolazione venosa ha ridotto nei pazienti il numero di ricadute e le lesioni attive e ha migliorato sensibilmente la loro qualità della vita.

LA IN CIFRE:

Nel mondo sono circa 3 milioni i pazienti affetti da ed in Italia sono più di 58.500 ed il numero è in costante crescita. La causa di tale patologia è ancora ignota e attualmente non esiste per essa una cura ma solo terapie a base di interferoni e di che ne rallentano il decorso. Purtroppo però tali terapie hanno pesanti effetti collaterali e risultano efficaci solo su circa 1/3 dei pazienti. Il costo degli immunomodulanti o è molto alto. Basti pensare che un malato di incide socialmente per più di 2000 euro al mese, che moltiplicato per 12 mensilità e per 58.500 pazienti porta alla stratosferica cifra di 1 404 000 000 euro.
Il semplice intervento di messo a punto dall’equipe del dottor Zamboni apre invece una prospettiva di cura con effetti collaterali praticamente nulli e costi ridottissimi per il servizio sanitaro nazionale.

CONCLUSIONE:

Appare evidente, allora, che la strada da percorrere è quella di estendere, dopo le prescritte verifiche, il protocollo di diagnosi e terapia della ad un maggior numero di strutture ospedaliere in tutto il territorio nazionale, previo adeguato addestramento del personale sanitario e parasanitario interessato e l’implementazione delle relative dotazioni, affinché la popolazione colpita da SM possa rivolgersi a centri equamente distribuiti nella Penisola, non solo al fine di non affrontare enormi disagi e spese, ma al precipuo scopo di accedere alla cura prima possibile, scongiurando l’ulteriore progressione della disabilità.
I pazienti affetti da SM ed i loro familiari confidano sulla Vostra sensibilità e volontà di dare notizia della scoperta in modo che i competenti organi sanitari nazionali e regionali si possano attivare per l’applicazione di questa nuova metodica.
La è una patologia invalidante, ogni giorno perso o speso male causa enormi danni e sofferenze psicologiche e fisiche.
L’aiuto in questa lotta consiste nel dar voce a questa importante scoperta.

Giuseppe Cucci

In allegato uno studio e la stampa locale-

Recapiti:

-Fondazione Hilarscere
Laboratorio per le idee
via Santo Stefano 32 – 40125 Bologna, Italy
tel. +39 051 273861 fax + 39 051 19985661
cell +39 331 6752354
Web http://fondazionehilarescere.org/

-Fondazione “SMuovilavita – Onlus”
Tel. 0039 0444 608601
Sede legale: Via Ghiotto, 2 – 36075 Montecchio Maggiore (VI)
Sede operativa: Via Ghiotto, 2 – 36075 Montecchio Maggiore (VI)
Email info@smuovilavita.it Web www.smuovilavita.it

-Comitato per il trattamento della in Sardegna
Email: ctcsardegna@gmail.com

Le maggiori pubblicazioni scientifiche del team di ricerca Zamboni-Salvi sono reperibili su
http://fondazionehilarescere.org/ita/pubblicazioni.html
http://csvi-ms.net/en

Intracranial Venous Haemodynamics in Multiple Sclerosis.pdf



 La scoperta italiana che correla Sclerosi multipla allInsufficenza venosa cronica cerebrospinale    CCSVI
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Crediti:

  • Pingback: La scoperta italiana che correla Sclerosi multipla all …

  • dora perillo

    complimenti, è davvero completo ed esaustivo.
    Grazie al vostro lavoro abbiamo una descrizione completa dei fatti, le immagini, la cronologia e le vicende susseguitesi.
    Grazie di cuore!!!!
    dora

  • francesca

    spero tanto in questa scoperta

  • Lorenzo

    Questa è la scoperta del secolo, la scoperta che porterà i pazienti di sm ad un notevole miglioramento. Grazie a tutti, grazie ai nostri due angeli Zamboni e Salvi.

    Tutti dobbiamo venire a conoscenza di questo fatto, nonostante i media non ne parlano

  • carmen

    E’ commovente la forza e il coraggio del dott.Zamboni e di tutti i malati che con tutti i mezzi a loro disposizione stanno lottando con Lui .

  • Pingback: Technotizie.it

  • http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multipla/139997017782?ref=ts Giuseppe Cucci

    Anche io spero, se non di tornare a corre almeno a camminare con un bastone.

  • roda

    non avendo stampante,come faccio a mandare a un amico,questo articolo con i video,di Zamboni?e questa notizia di nuova scoperta?

  • Salvo Franchina

    Roda, ho installato un pulsante alla fine dell’articolo, sotto “Popularity” (Share/Save). Passandoci sopra col cursore dovrebbe avere disponibile l’ipzione di invio dell’intero messaggio via email.
    Non esiti a contattarmi se ha difficoltà, o mi contatti ( info@liquidarea.com ) che spedisco io l’articolo al Suo amico.

    Saluti

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  • carlo

    ;-) dopo anni di notizie di soperte sensazionali quanto astruse,o per lo meno dai risultati deludenti,questa mi sembra, nella sua semplicità,piena di promesse.spero tanto sia così,e complimenti per l’impegno nella divulgazione :!:

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