La dopamina alla base della soddisfazione e del successo sociale

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Effettuata utilizzando scansioni a tomografia computerizzata di alcuni volontari, la ricerca può essere di aiuto anche nella comprensione dei comportamenti di abuso di sostanze.
Migliorare il proprio status socioeconomico porta sicuramente a notevoli vantaggi pratici, ma esiste anche un beneficio più recondito e personale, legato ai meccanismi cerebrali di ricompensa.

È quanto messo in luce da una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry, secondo cui le persone più motivate a ottenere una migliore condizione nella società sono in realtà quelle che possiedono una più elevata densità di recettori D2/D3 per la dopamina nel corpo striato, una regione del cervello fortemente coinvolta nella motivazione e nei comportamenti tesi al conseguimento di una ricompensa.

I ricercatori dei Dipartimenti di psichiatria e di radiologia della Columbia University coordinati da Diana Martinez hanno analizzato una coorte di volontari in buone condizioni di salute mediante la tecnica di tomografia a emissione di positroni (PET) che permette di visualizzare i recettori di tipo 2 nel cervello. I risultati sono poi stati correlati allo status socioeconomico di ciascuno.

“Abbiamo mostrato come bassi livelli di recettori per la dopamina siano associati a una posizione sociale non elevata, e come, viceversa, alti livelli degli stessi recettori siano correlati a uno status più alto”, ha commentato la Martinez. “Lo stesso tipo di correlazione risulta quando si considera ciò che riferiscono gli stessi soggetti riguardo al supporto sociale che ritengono di avere da parenti e famigliari.”

Secondo John Krystal, del dipartimento di psichiatria della Yale University ed editor della rivista Biological Psychiatry: “I dati gettano una luce interessante su ciò che muove il perseguimento di uno status elevato, che rappresenta un processo sociale basilare. Si può infatti ipotizzare che i soggetti con più alti livelli di recettori D2 siano anche più motivati e impegnati dalle situazioni sociali, e di conseguenza arrivino più facilmente al successo.”

Gli stessi dati, per converso, hanno notevoli implicazioni per la comprensione della propensione ad abusare di alcol e di altre sostanze, nonché a isolarsi socialmente, comportamenti che potrebbero essere legati a bassi livelli degli stessi recettori dopaminergici.

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