Resveratrolo, un aiuto per mante…

Con il resveratrolo, l’an…

Antibiotico anti-acne stana e co…

[caption id="attachment_6…

La serotonina "intercede" quando…

Quando il corpo e' sottop…

EBOLA: USA sollecita produzione …

Funzionari degli Stati Un…

Sordita': danno ossidativo causa…

La perdita dell'udito che…

Occhiali anti jet-lag: dispositi…

La nuova arma contro il j…

Associazione HERA: nessun vuoto …

Associazione Hera: l’ille…

Nuovi passi nella comprensione d…

[caption id="attachment_7…

“Adherence to treatment in chron…

Roma, 5 aprile 2013 – Cir…

Farmaci innovativi sul territori…

Roma, 6 novembre 2014. “A…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tecnica italiana laparoscopica per il prolasso utero-genitale

Roma, 15 feb – Interessa 5 milioni di donne solo in Italia, ma spesso non viene diagnosticato in tutte le sue forme. Al prolasso utero-genitale puo’ infatti associarsi la discesa del retto, curabile con una nuova tecnica chirurgica unica per evitare recidive, ma anche stipsi, incontinenza e contraccolpi sulla sfera sessuale.

La nuova procedura, si chiama POPS, Pelvic Organ Prolapse Suspension, e’ stata messa a punto da Antonio Longo, direttore del Centro del Pavimento Pelvico dell’Ospedale St. Elizabeth di Vienna. La POPS prevede l’inserimento di una benda di sospensione a livello sottoperitoneale con un approccio laparoscopico (tre piccoli fori di accesso di meno di un centimetro ciascuno). ”In pratica questa benda viene ancorata alla vagina e fissata ai muscoli laterali dell’addome – spiega Longo -. In questo modo l’utero viene quasi sempre conservato e riposizionato in alto, nella sua sede anatomica, cosi’ puo’ continuare a svolgere la funzione fisiologica di barriera tra retto e vescica, evitando l’espansione della stessa vescica e la compressione del retto che danno luogo all’incontinenza urinaria ed a gravi forme di stipsi.

Al tempo stesso la conservazione dell’utero evita tutti i disturbi psicologici della sfera sessuale che si verificano in caso di asportazione dell’organo. ”In questo modo con un unico intervento – continua lo specialista – e’ possibile risolvere contemporaneamente gli scivolamenti verso il basso di tutti gli organi del bacino”. Il parto, i disturbi alimentari come anoressia e bulimia, ma anche la tosse cronica giocano un ruolo chiave. Le terapie attuali si concentrano sul prolasso uterino, ben visibile, e spesso – una volta su tre – il disturo ricompare luogo a recidive, e che trascuravano le altre due patologie associate, che procurano incontinenza e stipsi.

La durata della POPS e’ di 40-45 minuti, la degenza di 2-3 giorni e la convalescenza praticamente nulla. I risultati su una casistica operatoria di 400 casi eseguiti dal 2000 al 2009, con un controllo a distanza fino a 8 anni, hanno fatto registrare recidive in media del 2%, con successi nel 98% dei casi, a fronte del 66% delle procedure tradizionali (recidive al 33%).

Per informazioni sui centri pubblici in cui si esegue l’intervento si puo’ telefonare al numero verde 800.77.66.62

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: