Batteri presenti nello stomaco influenzano sviluppo cerebrale nei mammiferi

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I batteri che vivono nello stomaco potrebbero influenzare lo sviluppo cerebrale dei mammiferi, uomo compreso, e il loro comportamento da adulti.

Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista ‘Pnas’. I ricercatori del Karolinska Institut di Stoccolma e del Genome Institute di Singapore hanno confrontato il comportamento e l’espressione genica di due gruppi di topi, uno cresciuto con i normali microrganismi e l’altro senza batteri.

Le cavie del secondo gruppo hanno mostrato un comportamento diverso, piu’ attivo e coinvolto in procedure rischiose. In topi che venivano esposti ai batteri nelle prime ore di vita i comportamenti erano simili a quelli nati gia’ con la flora batterica normale, mentre esporre i topi ‘germ-free’ ai batteri in eta’ adulta non ha provocato alcun risultato. “Questo vuol dire che c’e’ un periodo critico nella prima infanzia in cui i microrganismi dell’apparato digerente influiscono sul cervello”, scrivono gli autori, “sia sulla produzione di sostanze come dopamina e serotonina sia sulle funzioni delle sinapsi”. Per confermare il risultato sono stati eseguiti test genetici sui due gruppi di topi che hanno evidenziato differenze nell’espressione di geni coinvolti nell’apprendimento, nella memoria e nel controllo motorio.

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