Cancro al seno: tamoxifene riduce il rischio fino al 50 percento

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L’uso del farmaco preventivo per il tumore al seno, il ‘tamoxifene’, previene il cancro solo per meta’ delle donne ad alto rischio.

Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Journal of the National Cancer Institute, secondo cui le pazienti che non vedono miglioramenti entro un anno e mezzo dall’assunzione dovrebbero cambiare terapia. La ricerca si e’ basata sui dati di quasi 1.000 donne ad alto rischio, a meta’ delle quali e’ stato dato il farmaco per 18 mesi. Nel gruppo che ha ricevuto la terapia si e’ registrata nel 46 per cento dei casi una riduzione della densita’ del seno maggiore del 10 per cento, un indice della probabilita’ di sviluppare il tumore. In questo gruppo il rischio di tumore e’ calato di due terzi, mentre nell’altra meta’ delle pazienti non c’e’ stata una riduzione. “Questo non vuol dire che il tamoxifene non deve essere usato nella prevenzione – ha spiegato Jack Cuzick della Queen Mary University di Londra – ma implica che se non si vedono miglioramenti nella densita’ del seno entro il primo anno e mezzo di terapia bisogna cambiare farmaco, e questo vale anche per le donne che prendono il tamoxifene come trattamento del tumore”.

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