Sclerosi Multipla: “l’altra ipotesi”, metabolica

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La causa della Sclerosi Multipla potrebbe non essere legata al sistema immunitario ma a un difetto del metabolismo lipidico.

L’identificazione della patologia come malattia autoimmune si scontra con la grande variabilità dei fattori di rischio e con la mancanza di una definizione esatta delle cause, secondo Angelique Corthals, antropologa forense presso il John Jay College of Criminal Justice di New York (Usa) che ha raccolto in un report per The Quarterly Review of Biology quelle che lei sostiene essere le prove di un legame stretto tra la Sclerosi Multipla e un meccanismo di alterazione del metabolismo dei grassi, tale da scatenare l’infiammazione neurologica, con gli stessi processi innescati nell’aterosclerosi, l’indurimento delle arterie in seguito all’accumulo di proteine tossiche.

“Ogni volta che un fattore di rischio genetico ha mostrato un aumento significativo del rischio di Sclerosi Multipla in una popolazione, è stato definito irrilevante per un’altra categoria”, commenta Corthals, che porta come esempio la diversa prevalenza tra uomini e donne, queste ultime le più colpite.

Corthals ritiene che la causa principale della Sclerosi Multipla possa essere ricondotta a fattori di trascrizione nei nuclei delle cellule che controllano l’assorbimento, la divisione e il rilascio di lipidi nell’organismo. L’alterazione di queste proteine, note come recettori attivati dal proliferatore dei perossisomi (PPAR), provoca scorie tossiche del colesterolo LDL, quello cattivo, che si accumulano in forma di placche sul tessuto colpito. “Quando il metabolismo dei lipidi non funziona nelle arterie, ne deriva l’aterosclerosi. Quando accade nel sistema nervoso centrale, la conseguenza è la Sclerosi Multipla. Ma l’eziologia di fondo è lo stesso”, conclude Corthals.

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