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Mammografie: esperti riscontrano sovradiagnosi di tumori innocui

Fino a un quarto dei casi di cancro al seno trovati attraverso mammografie sono innocui e non metterebbero a rischio la vita della donna: e’ quanto rivela un studio norvegese.

I ricercatori sostengono che gli screening di routine portano spesso a un eccesso di diagnosi di cancro al seno, perche’ individuano tumori che non causarebbero mai sintomi, la malattia o addirittura la morte. E il problema potrebbe addirittura peggiorare quando la tecnologia migliorera’, scrivono i ricercatori nello studio pubblicato sul periodico Annals of Internal Medicines. Gli studiosi norvegesi che lavorano presso la New Harvard Public School of Health negli Stati Uniti, hanno calcolato che per ogni 2.500 donne che si sono sottoposte allo screening mammografico nel corso di 10 anni in Norvegia, sono stati identificati 20 casi di cancro al seno che avrebbero causato una malattia grave se passati inosservati e un decesso e’ stato evitato.

Ma ci sono stati almeno 6/10 casi di eccesso di diagnosi, in altre parole in almeno 6/10 casi di diagnosi, quelle donne non avrebbero mai dovuto affrontare una malattia a causa del loro tumore: cifre che si traducono in una ‘sovradiagnosi’ del 15/25 per cento. Le donne, e’ la conclusione dello studio, dovrebbero essere informate sui rischi e i benefici degli screening di cancro al seno, tra cui il rischio di ‘sovradiagnosi’. “Sovradiagnosi e cure non necessarie di cancro non letali creano un dilemma etico e clinico sostanziale e possono mettere in dubbio l’esistenza dei programmi di screening mammografico”, scrivono gli autori dello studio, e dunque almeno le donne dovrebbero “essere adeguatamente informate sul rischio di sovradiagnosi”.

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