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Terremoto in Emilia-Romagna: i farmacisti volontari hanno già risposto

Nelle prime ore dopo il sisma la struttura che ha avuto il suo battesimo operativo all’Aquila si è già allertata per intervenire sulla base delle indicazioni della Protezione civile

Roma, 21 maggio 2012 – “La professione intera esprime la massima solidarietà alla popolazione colpita dal terremoto della notte di sabato, e per quanto è nelle nostre possibilità cercheremo di renderci utili come abbiamo fatto nelle precedenti occasioni che, purtroppo, dall’Aquila in poi, non sono mancate” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli  Ordini dei Farmacisti Italiani. Anche in questo caso, fin dalle prime ore di domenica si è messa in moto l’organizzazione dei  Farmacisti volontari per la protezione civile. Il presidente Mandelli  si è messo in contatto con i presidenti degli Ordini di Modena e Ferrara, le provincie più colpite, per  accertarsi della situazione del servizio farmaceutico. Nel caso di Modena, come riporta il presidente Vincenzo Misley, si è provveduto immediatamente a una ricognizione della situazione, che ha rivelato come diverse farmacie siano state giudicate inagibili dai tecnici della protezione civile.

Anche in questa emergenza, però, i farmacisti hanno dato prova della loro dedizione al servizio. Molti gli episodi che si potrebbero citare, ma in particolare quello della farmacia di Cividale di Mirandola, che al momento della scossa principale era in servizio notturno: malgrado il sisma abbia provocato la caduta degli scaffali, le dottoresse Roventini (titolare) e Marangoni hanno lavorato tutta la notte per far sì che alle 9 il servizio potesse già riprendere. Ora si tratta di individuare almeno un paio di sedi giudicate agibili dai tecnici sulle quali fare perno per assicurare il servizio continuativo.

Situazione meno grave nella Provincia di Ferrara. Anche qui il presidente dell’Ordine Livio Luciani ha disposto una ricognizione della situazione, dalla quale è risultato che una sola farmacia non è ora in condizione di erogare il servizio, non perché abbia subito danni diretti ma perché collocata in uno stabile per il quale i tecnici non hanno ancora certificato se sia agibile o meno.
“In ogni caso, i Farmacisti volontari di Cuneo, che dispongono del camper farmacia e di una struttura gonfiabile,  sono allertate e pronte a entrare in azione dove necessario d’intesa con la struttura della provincia di Reggio Emilia, sulla base delle indicazioni della Protezione civile” conclude Andrea Mandelli. “ Come sempre, l’azione dei nostri volontari è infatti tesa a portare un aiuto immediato alla popolazione ma anche a favorire il ripristino più rapido possibile del servizio farmaceutico attraverso la rete delle farmacie locali. Restiamo dunque  in costante contatto con i colleghi sul posto pronti a rispondere alle esigenze che possono sorgere in queste ore”.

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