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Epidemia da meningite fungina: negli USA aumentano contagi e decessi

Diagnosticati nelle ultime ore 7 nuovi casi, per un totale di 205 contagi e, finora, 15 decessi: è  il bilancio dell’epidemia scoppiata negli Stati Uniti a causa di un raro ceppo di meningite fungina. Il contagio è stato provocato dalla contaminazione di un farmaco in fiale contro il mal di schiena prodotto da un’azienda del Massachusetts che sarebbe stato distribuito, secondo i dati disponibili, in 23 stati e 76 strutture mediche. I numeri arrivano dai Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC), secondo cui gli Stati interessati sono, fino ad adesso, 14. Le fiale contaminate distribuite sarebbero migliaia, e le persone messe a rischio di contrarre questo tipo di meningite arriverebbero a 14 mila.
Gli Stati più colpiti – Gli ultimi casi sono stati registrati nel New Hampshire, in Florida, in Indiana e nel Tennessee, che continua ad essere lo stato più colpito con 53 casi e sei morti, seguito dal Michigan, con 41 casi e tre decessi, e dalla Virginia, con 34 casi e un morto. Solo in due casi, spiegano dai CDC, non si tratta di meningite fungina ma di infezioni articolari periferiche collegate alla somministrazione del farmaco infetto: per tutti gli altri casi, invece, il rischio di complicazioni anche molto serie rimane alto.
 


La meningite – 
La meningite è un’infezione delle membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale
. I sintomi includono febbre e malessere generale, vomito, nausea, rigidità della nuca, convulsioni, alterazione dello stato di coscienza, comparsa di macchie rosse a livello cutaneo (petecchie). Può essere di origine batterica, tossica, parassitaria, o essere secondaria a diversi processi patologici. Quella fungina, in particolare, è relativamente rara e tende a colpire persone con deficit immunitari, e può essere pericolosa per la vita.


Le indagini sull’azienda – Il sospetto è che la New England Compounding Center, l’azienda produttrice delle fiale contaminate, non abbia rispettato tutti i protocolli di sicurezza stabiliti dalla Food and Drug Administration per la produzione dei farmaci, e che questo possa aver portato alla contaminazione del farmaco. Diversi Stati tra cui Michigan, Indiana, Minnesota e Ohio stanno indagando sulla società e sul processo di produzione, e nel New Hampshire e in Tennessee sono già in programma udienze amministrative per giudicare possibili violazioni.

Salute Il Sole 24 ore

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