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Lo psicologo entra in farmacia: un nuovo servizio a sostegno dei cittadini

Anche a Torino e cintura, dopo alcune sperimentazioni nel resto di Italia, entra in farmacia lo psicologo: dal prossimo 15 ottobre, infatti, i cittadini che lo vorranno potranno usufruire della consulenza e del sostegno di un professionista dedicato al benessere individuale e collettivo, in un’ottica di prevenzione psicologica.

Il nuovo servizio in farmacia, gratuito, voluto da Federfarma Torino, Ordine dei Farmacisti di Torino, Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte e patrocinato da Farmaonlus, che sta lavorando per poter dare a questo importante servizio un orizzonte temporale più ampio, è stato illustrato nei dettaglio durante la Conferenza stampa.

IL PROGETTO

 

PREMESSA

Lo “psicologo in farmacia” è un servizio di consultazione gratuita, di facile fruizione, rivolto ai cittadini, che si svolge interamente all’interno della farmacia, la quale offre i propri locali e la professionalità del farmacista per una prima sommaria analisi del disagio e mette a disposizione dei cittadini  il sostegno psicologico del professionista psicologo.

 

L’iniziativa, sperimentata positivamente in altre realtà presenti sul territorio nazionale, appare come una preziosa opportunità per intercettare i bisogni inespressi da parte di persone portatrici di un disagio psicologico e promuovere il benessere individuale e collettivo.

Il tipo di intervento offerto agli utenti del servizio è una consultazione breve che ha come obiettivo quello di accogliere una situazione di disagio e di sofferenza psicologica, aiutando la persona a fare chiarezza dentro di sé e ad attivare, dove possibile, le proprie risorse, oppure individuando, se necessario, le Strutture presenti sul territorio che possano offrire una presa in carico.

Questo servizio si propone quindi di offrire interventi di prevenzione, analisi della domanda, prima consulenza e orientamento.

 

 

 

 

 

FINALITÀ

ž   Promuovere il benessere individuale e collettivo, in un’ottica di prevenzione psicologica.

ž   Accogliere le richieste di aiuto psicologico, proponendo modelli di ascolto e di risposta ai bisogni relativi al disagio psichico, con caratteristiche di maggiore fruibilità e accessibilità da parte della popolazione.

ž   Alleggerire di “richieste non appropriate” il servizio sanitario pubblico in ambito psicologico (con conseguente risparmio delle strutture sanitarie).

ž   Offrire a persone di tutte le fasce di reddito la possibilità di una consulenza psicologica gratuita per una possibile risoluzione del problema o un eventuale invio ai servizi di competenza; il progetto andrà così ad arricchire la rete dei servizi presenti sul territorio, attuando interventi di prevenzione tempestivi ed efficaci.

ž   Condurre una ricerca sui bisogni sommersi della popolazione, rilevando la specificità della domanda in relazione al contesto urbano di appartenenza.

–          Promuovere e sviluppare una rete di alleanze per la salute con gli attori istituzionali della città, facilitando il raccordo con le competenti strutture specialistiche territoriali; in tal senso lo “psicologo in farmacia” diverrebbe quella figura capace di monitorare il territorio e fare da tramite tra i cittadini, i servizi sanitari e le altre realtà associative o del privato sociale presenti sul territorio.

–          Far conoscere la rete delle farmacie come luoghi di eccellenza per la salute e la prevenzione sul territorio, trasformandole in “Punti salute”.

–          Promuovere il ruolo professionale dello psicologo quale specialista del benessere psichico.

 

 

OBIETTIVI SPECIFICI DEL SERVIZIO

 

–          Prevenzione psicologica

–          Individuare le domande sommerse, i disturbi subclinici o psicopatologici per i quali non viene solitamente richiesto aiuto ai servizi sanitari

–          Fornire una prima consulenza al disagio psicologico

–          Offrire supporto ai problemi familiari (a coppie e famiglie)

–          Praticare interventi di supporto alla genitorialità

–          Offrire sostegno nelle diverse fasi del Ciclo di Vita

–          Dove si ritenesse necessario, effettuare un corretto invio ai servizi di competenza (medico, psicologico, sociale)

–          Favorire il benessere psicologico nei contesti disagiati maggiormente bisognosi

–          Supportare le aree sociali maggiormente a rischio

–          Porre le basi per far sì che i servizi dedicati al miglioramento del benessere psicologico siano più usufruibili

 

DESTINATARI

Tutti i cittadini che si rivolgeranno alle farmacie aderenti al Progetto.

 

 

IN FARMACIA

 

Il progetto sarà avviato sperimentalmente nelle farmacie aderenti al progetto, per una durata di 4 mesi. In ciascuna farmacia sarà presente uno psicologo che, in due fasce orarie settimanali di due ore ciascuna, offrirà un servizio di ascolto psicologico, sostegno ed orientamento.

L’accesso avverrà su prenotazione, effettuabile telefonicamente o direttamente in farmacia.

Gli incontri sono totalmente gratuiti per la persona che accede al servizio.

I colloqui psicologici avranno durata di 30 minuti circa.

Non si tratta di un servizio che eroga prestazioni di natura psicoterapeutica, ma di un intervento di sostegno breveche prevede, al massimo, 3 incontri per ogni persona finalizzati ad analizzare la domanda, offrire una prima consulenza e un orientamento ed effettuare un eventuale invio ai servizi di competenza presenti sul territorio.

Il rapporto tra lo psicologo e la persona che accede al servizio è regolamentato dal Codice Deontologico degli Psicologi e quanto riferito è coperto da segreto professionale.

Gli psicologi avranno 2 ore mensili di supervisione e coordinamento, al fine di erogare prestazioni unitarie e uniformare l’intervento nei confronti della cittadinanza.

Durante questa fase sperimentale verranno raccolti i dati che saranno oggetto di studio al fine di evidenziare i bisogni sommersi e realizzare eventuali successivi interventi mirati

 

L’Intenzione è quella che il progetto al termine della fase di sperimentazione esteso ad altre farmacie e quartieri della città, passando da una fase sperimentale alla fase di definitiva realizzazione.

 

Sono anche stati effettuati incontri formativi con i farmacisti aderenti all’iniziativa. Ancora una volta le farmacie si dimostrano anello di congiunzione tra cittadini e sanità

 

 

 

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto e della partenza del progetto pilota, si tratta di una iniziativa in cui, dalla collaborazione di due professioni che si occupano quotidianamente dei disagi legati alla salute, nasce un servizio utile al cittadino” ha dichiarato il dottor Mario Giaccone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti.

 

“Da sempre la farmacia dispensa salute ed il farmacista viene quotidianamente in contatto con cittadini che necessitano di consiglio e supporto per il loro benessere. Anche dal punto di vista psicologico il farmacista opera ascoltando i bisogni, pur non essendo in grado di interloquire in modo adeguato, per carenza di preparazione scientifica al riguardo. La presenza dello psicologo in farmacia ovvia a questa carenza e provvede a fornire al cittadino bisognoso un supporto scientificamente valido.Il progetto di rendere la farmacia un punto nodale del Servizio Sanitario Nazionale in grado di interagire a 360° con i bisogni dei cittadini compie, con quest’ultimo importante servizio offerto, un altro sostanziale passo verso la completa realizzazione” commenta il dottor Luciano Platter, presidente Federfarma Torino e FarmaOnlus.

 

Mentre il dottor Giancarlo Marenco, segretario regionale dell’Ordine degli Psicologi, dichiara: “Solo pochi anni fa era difficile immaginare che Farmacista e Psicologo potessero collaborare insieme per favorire il benessere psicofisico delle persone. Lo ha permesso una normativa del 2009 che consente alle farmacie di dotarsi di “servizi a valenza socio-sanitaria”. La presenza dello Psicologo in Farmacia va di pari passo con l’attuale tendenza, dei modelli di riordino dell’assistenza territoriale, di rendere le prestazioni sanitarie specialistiche sempre più accessibili al cittadino. Mi riferisco al PSSR che prevede la realizzazione dei CAP (Centri di Assistenza Primaria) dove, a fianco dei MMG, sono previste le figure dei medici ospedalieri per offrire interventi specialistici di primo livello, come vuol essere l’intervento dello Psicologo in Farmacia. La possibilità di intervenire precocemente sul disagio psicologico inteso come problematica di salute permette di costruire una risposta appropriata ai bisogni del cliente. La capacità di fornire un servizio di qualità in un nuovo e diverso contesto di cura sarà la vera sfida professionale della nostra categoria”.

 

 

 

 

Torino, 9 ottobre 2012

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