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[Nobel 2012] Premio Nobel per la medicina A John Gurdon e Shinya Yamanaka

Il britannico John Gurdon e il giapponese Shinya Yamanaka hanno vinto il Premio Nobel per la medicina per il 2012 per il loro lavoro che ha rivoluzionato le conoscenze sulla creazione delle cellule staminali, aprendo la strada a nuovi metodi di diagnosi e cura delle malattie.
E’ quanto ha fatto sapere il comitato che assegna il prestigioso riconoscimento affermando che “le loro scoperte hanno rivoluzionato la comprensione del modo in cui le cellule e gli organismi si sviluppano”.
I vincitori riceveranno un premio di otto milioni di corone pari a 929.000 euro.

Quello per la medicina è il primo dei riconoscimenti assegnati ogni anno. I premi per i risultati ottenuti nel campo della scienza, letteratura e pace sono stati consegnati per la prima volta nel 1901 per volere dell’inventore della dinamite Alfred Nobel. – Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia.
Il riconoscimento è arrivato per la scoperta delle cellule staminali riprogrammate, le cosiddette Ips (staminali pluripotenti indotte). I due medici sono stati premiati per le ricerche che hanno consentito di scoprire che «le cellule mature possono essere riprogrammate per diventare pluripotenti» ovvero non più differenziate per un particolare tipo di tessuto. Secondo il Comitato i due medici hanno rivoluzionato «la comprensione dello sviluppo e della specializzazione delle cellule». Riprogrammando le cellule umane, «gli scienziati hanno creato nuove opportunità di studiare le malattie e lo sviluppo di metodi di diagnosi e di terapie», si legge nelle motivazioni. Gurdon dirige un istituto che porta il suo nome a Cambridge, in Inghilterra, mentre Yamanaka è professore all’università di Kyoto. Con il loro contributo hanno aperto la strada alla medicina rigenerativa. A causa della crisi economica il valore economico del premio è stato ridotto da 1,2 milioni di euro a 930mila euro.
I CURRICULUM – Il britannico Gurdon, 78 anni, è stato un pioniere della ricerca sulle cellule staminali. Nel 1962 ha infatti scoperto che una cellule adulta può «perdere la sua identità» ed essere riprogrammata per specializzarsi in un tIpo di cellula completamente diverso. Nato nel 1933 in Gran Bretagna, a Dippenhall, si è laureato a Oxford e, dopo un lungo periodo negli Stati Uniti, presso il California Institute of Technology, ha insegnato Biologia Cellulare nell’università di Cambridge. Attualmente dirige a Cambridge l’istituto che porta il suo nome. A 40 anni di distanza dalle ricerche di Gurdon, nel 2006 il giapponese Yamanaka, 50 anni, ha messo a punto una tecnica che permette di riprogrammare le cellule adulte e già differenziate. Nato ad Osaka nel 1962, Yamanaka si è laureato nell’università di Kobe e quindi ha trascorso un lungo periodo negli Stati Uniti, nell’Istituto Gladstone di San Francisco. Attualmente insegna nell’università di Kyoto.

SCOPERTA RIVOLUZIONARIA – «Il premio quest’anno è andato davvero a una scoperta rivoluzionaria – commenta il genetista Giuseppe Novelli, preside della Facoltà di Medicina di Roma Tor Vergata – destinata a cambiare totalmente l’approccio alle malattie croniche». Ma in che modo? «Abbiamo cellule adulte che possono essere “ringiovanite” grazie a un cocktail speciale, in grado di cancellare ciò che è scritto a matita» nel libro del loro destino. «Grazie all’epigenetica e alle ricerche di questi due grandi genetisti, ci troviamo con cellule adulte ridiventate pluripotenti, in grado di essere utilizzate per la ricerca di nuove terapie contro le malattie croniche e per la sperimentazione di nuovi farmaci intelligenti. Fra qualche anno la ricerca premiata a Stoccolma cambierà totalmente l’approccio a numerose patologie».

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