[Societa’ Italiana di Neurologia]Presentati i risultati di studi scientifici tra i più importanti in campo neurologico

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Rimini, 8 ottobre 2012 – E’ stata presentata oggi a Rimini, nel corso di una conferenza stampa, la XLIII edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia (SIN). Il congresso di quest’anno rappresenta un’importante occasione di confronto ed aggiornamento sui progressi della ricerca scientifica, in termini di strumenti diagnostici e terapeutici, nell’ambito delle patologie, purtroppo molto frequenti, che colpiscono il sistema nervoso e il cervello.

 

“Al centro dei lavori congressuali di questa edizione –  ha affermato il Prof. Giancarlo Comi, Presidente SIN – il tema della medicina personalizzata che trova nella neurologia uno dei suoi ambiti più logici di applicazione. La medicina personalizzata rappresenta la medicina del futuro ed implica una particolare attenzione all’individuazione di fattori prognostici, ai rischi connessi col trattamento e al monitoraggio della risposta terapeutica.”

Quest’anno il Congresso ha registrato oltre 2.000 iscritti e la presenza di importanti relatori internazionali: 11 corsi di aggiornamento, un totale di 20 workshop e 3 sessioni plenarie, integrate da 22 simposi in collaborazione con le industrie farmaceutiche e medicali.

 

La conferenza stampa ha visto la presentazione di relazioni e studi scientifici innovativi. Nel dettaglio:

 

  • L’incidenza dell’emicrania da week end è più comune negli uomini che nelle donne – Carlo LissottoResponsabile Centro Cefalee, Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli, Pordenone.

I risultati di questo studio hanno dimostrato una predominanza dell’emicrania da week end nei soggetti di sesso maschile (52,6%), in chiaro contrasto con la distribuzione per sesso nella popolazione in generale, in cui le donne costituiscono oltre il 70% dei soggetti cefalalgici.

 

  • Diagnosi precoce della Malattia di Parkinson – Carlo Colosimo, Corresponsabile Centro per lo studio dei disturbi del movimento del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Università La Sapienza di Roma.

Dallo studio è emerso come la diagnosi di questa patologia resti sostanzialmente clinica, mentre gli esami strumentali sono essenzialmente di supporto; in questo modo è possibile arrivare ad una accurata diagnosi in oltre il 90% dei casi.

 

  • I miglioramenti della deambulazione dopo stimolazione magnetica profonda transcranica ripetuta (RTMS)  con casco H-OIL associato a riabilitazione nei pazienti con sclerosi multipla progressiva: uno studio randomizzato, controllato, in doppio cieco – Letizia Leocani, Responsabile Centro MAGICS (MAGnetic IntraCerebral Stimulation) dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

E’ il primo studio che ha messo in luce l’efficacia della stimolazione magnetica cerebrale profonda con casco magnetico H-coil nel migliorare il cammino nelle persone con sclerosi multipla progressiva, sia in termini di velocità che in termini di resistenza.

 

  • I fattori prognostici nelle sindromi clinicamente isolate: il ruolo della vitamina D – Vittorio Martinelli, Responsabile Reparto Neurologia e Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale San Raffaele Milano

Lo studio ha rilevato che circa 3/4 dei pazienti che hanno avuto un primo attacco riferibile a Sclerosi Multipla hanno bassi livelli di vitamina D, confermando una stretta associazione tra bassi livelli di Vitamina D e rischio di sviluppare la malattia

 

  • La progressione rapida della stenosi carotidea moderata asintomatica è predittiva del rischio di evento vascolare – Mauro Silvestrini, Francesca Lupidi, Clinica Neurologica Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università Politecnica delle Marche/Ospedali Riuniti Ancona.

Si evidenzia come un progressivo peggioramento del restringimento del lume carotideo è risultato essere un fattore predittivo di aumentato rischio di eventi vascolari non solo cerebrali, ma anche cardiaci.

 

  • Malattia di Alzheimer: disturbi cognitivi e markers di laboratorio – Alessandro Padovani, Direttore Reparto di Neurologia, Ospedali Riuniti di Brescia

Oggi è possibile individuare la malattia di Alzheimer assai precocemente, quando ancora i disturbi sono minimi, se non addirittura molti anni prima; inoltre, è probabile che la selezione dei soggetti a rischio permetterà di individuare strategie terapeutiche efficaci per prevenire la insorgenza della demenza

 

  • Bevacizumab in associazione a fotomustina nei gliomi maligni ricorrenti: attività e sicurezza – Andrea Pace, SSD Neurologia Istituto Tumori Regina Elena.

Lo studio dimostra che la combinazione di farmaci chemioterapici e molecole target può rappresentare un’efficace opzione terapeutica nei gliomi recidivanti.

 

  • Trattamento della neuropatia diabetica iperalgica – Giorgio Crucco, Dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell’Università La Sapienza di Roma.

Lo studio ha valutato per la prima volta l’efficacia della terapia combinata con Duloxetina e Pregabalin nella cura della neuropatia diabetica dolorosa

 

  • Uno studio pilota sull’uso di clenbutero nella atrofia muscolare spino-bulbare (SBMA) – Gianni Sorarù, Ricercatore Dipartimento di Neuroscienze, Università di Padova

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare efficacia e tollerabilità del clenbuterolo in pazienti affetti da SBMA

 

Il comunicato stampa e le relazioni sono disponibili sull’APP gratuita del Congresso:

iSIN 2012

 

La Società Italiana di Neurologia conta circa più di 3000 specialisti neurologi ed ha lo scopo istituzionale di promuovere in Italia gli studi neurologici, finalizzati allo sviluppo della ricerca scientifica, alla formazione, all’aggiornamento degli specialisti e al miglioramento della qualità professionale nell’assistenza alle persone con malattie del sistema nervoso.

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