Adolescenti e alcol, la drunkore…

L’uso di bevande energizz…

Addio, Renato Dulbecco, protagon…

Con Renato Dulbecco scomp…

Narcolessia: progressi nella sco…

[caption id="attachment_6…

Perdita dell'udito e sensibilità…

Un team di ricercatori eu…

I meccanismi cerebrali dei ricon…

Uno studio tedesco dimost…

Pandemia, via aerea è una realtà…

Uno studio computazionale…

Distrofia muscolare di Duchenne:…

Si è concluso ieri il pri…

Morbillo e vaccino: le novità

Roma, 30 settembre 2013 –…

La flora batterica intestinale p…

Il segreto di una vita l…

Cervello in adolescenza: più pro…

Gli adolescenti sono più …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Riabilitazione post-ictus: innovativo sistema di riabilitazione

È attualmente in fase di sviluppo un nuovo sistema di riabilitazione che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi ha subito danni cerebrali.
ictus
Il progetto biennale WALKX è co-finanziato dalla Commissione europea attraverso il Settimo programma quadro (7° PQ) e sviluppato dall’Istituto di biomeccanica di Valencia (IBV), in Spagna.

Il sistema di riabilitazione domiciliare è stato progettato per supportare il paziente passando dalla posizione seduta alla posizione eretta e migliorare la maneggevolezza generale. L’obiettivo è quello di migliorare l’autonomia del paziente, in particolare per coloro che soffrono di ictus (incidente cerebrovascolare), che è la causa più comune di disabilità degli adulti in Europa. Circa il 75 % dei malati di sopravvive, ma molte persone perdono la capacità di vivere in modo indipendente nella propria casa.

Spesso gli ictus si traducono in disabilità a lungo termine, quindi la riabilitazione e l’ospedalizzazione rappresentano un grave onere economico per l’Unione europea, pari ogni anno a circa 34 miliardi di euro. Attualmente l’incidenza annuale nell’UE è di circa 2 per 1 000 abitanti e il numero è destinato a raddoppiare nei prossimi 50 anni a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Ignacio Bermejo, market innovation director presso IBV, dice: “Sarà sviluppato un giubbotto di sostegno stabilizzante e controllabile per la parte superiore del corpo. All’inizio della fase di riabilitazione sarà utilizzato sotto la supervisione di un terapista, ma con necessità molto ridotta di un suo supporto fisico. Questo dovrebbe ridurre la necessità di aiuto da parte degli altri e aumentare la libertà di movimento e di autonomia personale del paziente”.

Uno degli aspetti del dispositivo è un giubbotto con punti di inserimento sul punto vita del paziente per regolare la mobilità del tronco. Il dispositivo sarà modulare e reso disponibile a costi relativamente bassi. Sono già stati condotti test preclinici in collaborazione con il Dipartimento di medicina fisica e riabilitazione del Hospital Universitari i Politècnic La Fe di Valencia.

Il progetto è anche coordinato dalla società norvegese Made for Movement Group. Oltre a IBV, gli altri membri del consorzio sono Eesti Innovatsiooni Instituut (Estonia), Innora Robotics (Grecia), Newtrim e MCT (Regno Unito), ENIX (Francia), Motus (Italia) e Mobile Robotics Sweden.

Per maggiori informazioni, visitare:

Progetto WALKX:
http://www.walkx.com/

ruvid:
http://www.ruvid.org/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: