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Morte programmata delle cellule nervose: da dove arriva il comando

A differenza di quanto avviene normalmente per le cellule, comprese quelle del sistema nervoso periferico, il meccanismo di morte cellulare programmata, essenziale per il corretto sviluppo di tessuti e organi, non è innescato da segnali esterni, ma appare regolato da processi interni alla cellula stessa.cellule_nervose

Bisogna ripensare i meccanismi che presiedono all’apoptosi – il suicidio cellulare essenziale per la corretta strutturazione degli organi e dei tessuti nel corso dello sviluppo – almeno per quanto riguarda il sistema nervoso centrale, in cui il fenomeno si presenta in modo particolarmente significativo. Ad affermarlo in un articolo di commento su “Science” sono Martijn P.J. Dekkers e Yves-Alain Barde, dell’Università di Basilea, prendendo in esame i più recenti risultati della ricerca in questo campo.Durante il processo di crescita, la maggior parte dei neuroni che subiscono l’apoptosi va incontro alla morte subito dopo aver raggiunto l’organo o il tessuto a cui deve collegarsi, per esempio un muscolo da innervare.

Studi sperimentali su neuroni del sistema nervoso periferico hanno dimostrato che all’origine di questa forma di apoptosi vi è una competizione fra i neuroni diretti verso lo stesso obiettivo, che cercano di accaparrarsi i fattori di crescita neurotrofici che esso produce. Poiché una delle funzioni di questi fattori è proprio di bloccare i processi molecolari che portano alla degeneraione e alla morte della cellula, era stato ipotizzato che questo meccanismo fosse valido per tutti i neuroni.Tuttavia recentissimi esperimenti sui neuroni cerebrali – come quellidescritti su “Nature” da Derek G. Southwell, dell’Università della California a San Francisco, e su “The EMBO Journal” da Juan Song della Johns Hopkins University – hanno mostrato che circa due settimane dopo la generazione, una parte significativa dei neuroni cerebrali va incontro ad apoptosi sempre e comunque, anche quando dispone di tutti i fattori di crescita e di condizioni ambientali ottimali.
Se il momento d’innesco dell’apoptosi e la percentuale di cellule che la subiscono sono indipendenti dalle condizioni ambientali, osservano gli autori, ne consegue che l’apoptosi deve essere determinata da stimoli interni, e non esterni.

Secondo Dekkers e Barde, un’ipotesi alternativa a quella dei fattori neurotrofici è che una parte dei neuroni sia destinata fin dalla nascita a una morte precoce. Ciò presuppone però che la divisione cellulare che dà origine a questi neuroni non sia di tipo “classico”, in cui una cellula madre genera due cellule figlie identiche (altrimenti o sopravviverebbero tutte o morirebbero tutte per apotosi), ma sia del tipo cosiddetto asimmetrico. Questo genere di divisione – in cui le cellule figlie sono leggermente diverse – è piuttosto insolito, e caratteristico delle cellule staminali, che dividendosi danno origine a una cellula staminale e una in via di differenziazione.

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