AIFA blocca lotto di emoaderivat…

L'Aifa "ha disposto, per …

L’11 NOVEMBRE È LA GIORNATA INTE…

L’Associazione Vulvodinia…

Cetuximab: trattamento standard …

Merck Serono, una divisio…

Tessuto osseo: riprodotto in lab…

Riprodurre in laboratorio…

Rivaroxaban ottiene la rimborsab…

Milano, 29 Agosto 2014 – …

OTTOBRE: J MEDICAL SI COLORA DI …

Lunedì 24 ottobre a part…

Un gruppo italiano a capo di una…

[caption id="attachment_1…

Cardiologia: alte dosi di statin…

Le statine in alte dosi r…

Allarme melanoma: casi raddoppia…

E' allarme melanoma nel n…

Tumore del colon retto: ricerca …

I ricercatori dell'Irgb-C…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

SIC: “PILLOLA E TUMORE AL CERVELLO? AL BANDO GLI ALLARMISMI”

sic-okSi è diffusa a macchia d’olio la notizia secondo la quale la contraccezione ormonale provocherebbe il glioma: “Attenzione al sensazionalismo: è pericoloso” spiega Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (SIC).

Roma, 27 gennaio 2014– “Pillola e tumore al cervello: non creiamo allarmismi”. Questo in estrema sintesi il commento del professor Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (SIC), alla notizia, rilanciata in questi giorni dai media italiani, secondo la quale i contraccettivi ormonali – in particolare il progestinico – provocherebbero il glioma, un rarissimo tumore del cervello.

“Anzitutto, come ammettono gli stessi ricercatori danesi che hanno condotto lo studio, il campione di circa 300 donne non è sufficientemente rappresentativo” continua il professor Volpe “e, in particolare, vengono prese in considerazione solamente quelle donne che hanno sviluppato il glioma”. Specifica: “Chiariamo inoltre che questo tipo di cancro colpisce una donna su 20mila, mentre quello all’ovaio – sul quale l’effetto protettivo della pillola è peraltro comprovato – una su 76”.

“Secondo un autorevole studio del British Royal College of General Practitioners, pubblicato nel 2010 sul British Medical Journal la contraccezione ormonale ridurrebbe in realtà la probabilità di tumore al cervello, incluso di tumore all’ipofisi”, aggiunge il past president della SIC. “In questo caso sono state studiate centinaia di migliaia di donne – delle quali due terzi assumevano la pillola – per oltre 35 anni: è chiaro che si tratti di dati statisticamente più rilevanti”.

“Quando si parla di contraccezione ormonale” mette in guardia il professor Volpe “dobbiamo prestare la massima attenzione: un’informazione incompleta o sensazionalistica non ci aiuta ad allinearci con gli altri Paesi europei e mantiene l’Italia tra i fanalini di coda con una percentuale di assunzione della pillola inferiore a quella di altri Paesi”. Conclude: “Gli estroprogestinici – oggi ne esistono alcuni di ultima generazione “naturali”, a base di estradiolo, l’ormone prodotto fisiologicamente dalla donna – hanno effetti molto positivi sulla salute della donna, oltre a evitare gravidanze indesiderate anche tra le giovanissime. Ma troppo spesso finiscono in secondo piano, e ci si dimentica che secondo recenti studi la pillola sarebbe in grado di evitare 45 tumori ogni 10mila donne”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: