Osteoporosi: studio corna di cer…

Dalle corna di cervo una …

Test saliva rileva elementi canc…

Un nuovo test sulla saliv…

I farmacisti non sono una lobby …

Roma, 4 gennaio 2013– ““E…

Trapianto di polmone da donatore…

Primo trapianto in Italia…

Da cellule adulte a staminali em…

[caption id="attachme…

Morbo di Parkinson: scoperta una…

Una proteina chiamata alf…

Rischio dipendenza: le tracce ce…

I fratelli delle persone …

Dolore cronico perineale: dall'1…

Nel suggestivo borgo medi…

Cellule staminali fetali contro …

Una singola iniezione…

Tumore alla prostata: al Regina …

Un nuovo marker consente …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Studio clinico osservazionale sull’atrofia retinica

astrofia_retinicaRicerca italiana: presentazione in anteprima dei risultati positivi dello studio scientifico finalizzato a individuare strategie terapeutiche per questa patologia invalidante
“Incremento della funzionalità visiva in soggetti con atrofia retinica sottoposti a trattamento con farmaci della Medicina Low Dose”: questo il titolo dello studio clinico osservazionale condotto dal Dr. Pietro Luchetti – in fase di pubblicazione sulla rivista scientifica “Minerva Oftalmologica” – che presenta in anteprima i risultati della sua importante ricerca clinica.

Si tratta infatti di un lavoro di grande interesse, perché apre la strada per una possibile terapia per questa patologia: attualmente non esiste una soluzione terapeutica consolidata efficace per la cura delle forme atrofiche retiniche che costituiscono spesso lo stadio terminale di molte patologie retiniche.
Nell’ambito della Medicina Low Dose sono disponibili numerose molecole, in varie formulazioni, in grado di essere potenzialmente utili per la terapia rigenerativa di queste forme patologiche. Scopo di questo studio – di cui sono stati osservati e valutati pazienti di età compresa fra i 18 ed i 70 anni, tutti presentanti una forma severa di atrofia retinica , centrale o periferica – è stato quello di valutare il miglioramento iniziale della condizione clinica dopo la terapia con farmaci assunti, per via iniettiva e sublinguale, in grado di favorire una fase rigenerativa delle cellule retiniche. L’analisi dei risultati ha quindi permesso di evidenziare la notevole significatività statistica degli incrementi di risposta ottenuta dopo il periodo di terapia. A oggi infatti i trattamenti con farmaci low dose costituiscono la più promettente strategia terapeutica per la rigenerazione retinica dopo atrofie retiniche.

Lo studio verrà presentato sabato 7 marzo in occasione del Club dell’Omotossicologia – una due giorni di fitti incontri che vedrà riuniti medici ed esperti nelle medicine complementari per condividere e dibattere degli esiti delle proprie ricerche e dei risultati delle proprie esperienze cliniche – organizzato dall’A.M.I.O.T. – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia – che si svolgerà a Rimini il 7/8 marzo 2015 presso il Grand Hotel di Rimini.

A proposito di A.M.I.O.T.
L’A.M.I.O.T. – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia – è attualmente l’Associazione Medica più rappresentativa a livello nazionale sul tema della Medicina Omotossicologica e dei Bassi Dosaggi. Erede di una tradizione trentennale nel campo della ricerca e della formazione sui temi della Medicina Biologica, contribuisce ogni anno alla formazione di migliaia tra Medici e Farmacisti Italiani. Sito web www.medibio.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: