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Gli ormoni del sesso rendono più felici

   Uno studio dell’Università di Vienna svela la correlazione
tra testosterone e livelli di serotonina.
L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca in Europa nei
settori del futuro, come Bioscienze, Ambiente & Energia, Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), Mobilità & Traffico.

Vienna, 1 aprile 2015 – Una ricerca effettuata dagli scienziati dell’Università di Medicina di
Vienna ha rilevato come l’aumento dei livelli di testosterone negli uomini possa avere effetti
positivi sull’umore. E’ stato evidenziato, infatti, che l’innalzamento del livello di ormoni
accresce il numero delle molecole trasportatrici di serotonina nel cervello. La sindrome
depressiva può essere scatenata dalla carenza di testosterone negli uomini, o estrogeni,
nelle donne.
Secondo quanto riporta l’edizione rilasciata dall’università, lo studio, pubblicato sul giornale
scientifico “Biological Psychiatry”, porta la firma di Rupert Lanzenberger del Dipartimento di
Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Vienna. La ricerca ha provato per la prima volta
che il testosterone influisce sul numero di proteine trasportatrici di serotonina nel cervello
umano, responsabili di regolare la concentrazione di serotonina e la destinazione degli
antidepressivi.

I ricercatori hanno basato le loro osservazioni sulla terapia ormonale utilizzata nel
trattamento dei transessuali. George S. Kranz, primo autore, spiega: “I transessuali sono
persone che hanno la sensazione di vivere nel corpo sbagliato. Per questa ragione,
assumono un alto dosaggio di ormoni del sesso opposto, in modo da adattare il loro aspetto
fisico al genere cui sentono di appartenere. Gli individui di sesso femminile assumono
testosterone, coloro invece che sono nati con geni maschili assumono estradiolo e farmaci in
grado di reprimere la produzione di testosterone”.

Gli effetti positivi della terapia ormonale
Grazie all’utilizzo della Tomografia a emissione di positroni (Positron Emission Tomography)
gli scienziati, insieme a Wolfgang Wadsak e Markus Mitterhauser del Dipartimento Clinico di
Medicina Nucleare e Ulrike Kaufmann del Dipartimento di Ginecologia, hanno registrato un
significativo innalzamento dei livelli di serotonina dopo solo quattro settimane di terapia
ormonale con testosterone. Livelli che si sono mantenuti in aumento nel caso della
prosecuzione della terapia oltre le quattro settimane. È stata inoltre dimostrata una stretta
correlazione tra i livelli di testosterone nel sangue e la concentrazione dei trasportatori di
seratonina.
“Lo studio ha dimostrato che il testosterone aumenta i potenziali legami nel cervello nel caso
dell’assunzione dei più comuni antidepressivi prescritti, come gli SSRI (Selective Serotonin
Reuptake Inhibitors – Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina). La ricerca
condotta fornisce quindi dati più precisi rispetto alle modalità in cui gli ormoni influiscono sul
cervello umano e sulle differenze di genere nelle malattie psichiatriche”, afferma Siegfried
Kasper, direttore del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università di Medicina di
Vienna.

L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca in Europa nei settori del futuro,
come Bioscienze, Ambiente & Energia, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione
(TIC), Mobilità & Traffico. Nel 2013 il volume totale degli investimenti in R&S per la prima
volta ha superato la soglia degli nove miliardi di euro. Con una quota del 2,9% del rapporto
interno lordo dedicato alla Ricerca & Sviluppo l’Austria si attesta ben al di sopra della media
UE (2,06%). La dinamica della forza innovativa si manifesta anche nell’obiettivo prefissato
per il 2020: un ulteriore incremento della quota di ricerca fino ad arrivare al 3,76% – valore
nettamente al di sopra del volume di investimenti in R&S del 3% del PIL, definito dall’Unione
Europea nella strategia di crescita Europa 2020.
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