[IBFAN ITALIA] “Latte materno e …

In relazione alla not…

Cocktail di aminoacidi allunga v…

[caption id="attachment_9…

HPV HC2 e PAP test: insieme effi…

[caption id="attachment_7…

Vaccino: quello universale contr…

Passi avanti degli scien…

E' online il primo volume dell'A…

Milano, xx novembre 2012 …

Malattie cardiache in età pediat…

I neonati messi al mondo …

Attribuite ad un fungo cinese, p…

l "maitake", un particola…

SLA: farmaco sperimentale contro…

Un gruppo di scienziati …

E-cig: benzene nelle ricariche c…

Benzene nelle ricaric…

Tè verde contro tumori della pel…

Da un estratto di tè verd…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sciroppo di acero massimizza effetto degli antibiotici

Lo sciroppo d’acero, o meglio un suo concentrato, ‘aiuta’ gli antibiotici a sconfiggere l’infezione, rendendo i batteri più vulnerabili ai farmaci. sciroppo-per-la-tosseE’ il risultato di uno studio realizzato da una ricercatrice, Nathalie Tufenkji, dell’università canadese McGill di Montréal, pubblicato su Applied and Environmental Microbiology. Le conclusioni sono promettenti soprattutto per aprire nuove strade per risolvere il grave problema della resistenza batterica agli antibiotici.

I ricercatori hanno preparato un concentrato di sciroppo d’acero, costituito essenzialmente da composti fenolici, di cui il prodotto è ricco.


I test di laboratorio hanno poi rivelato che alcuni batteri che causano infezioni urinarie, erano ‘indeboliti’ dall’estratto. Quando, poi, l’estratto è stato utilizzato in combinazione con gli antibiotici si è notata la capacità di distruggere colonie batteriche normalmente resistenti. Tufenkji e la sua equipe puntano ora a test in vivo e alla sperimentazione clinica, per misurare gli effetti reali sull’uomo.

Secondo l’equipe, le componenti dell’estratto di sciroppo d’acero potrebbero essere aggiunte agli antibiotici per migliorarne l’efficacia, anche perché la sostanza sembra interferire con il codice genetico dei batteri sopprimendo i geni che contribuiscono all’antibioticoresistenza. Tutti gli sciroppi utilizzati in questa sperimentazione, spiegano gli scienziati, sono stati comprati nei supermercati della regione di Montreal prima di essere trasformati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: