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Descritta una nuova rara malattia neurologica

Sebbene non abbia ancora un nome, una rara malattia neurologica che ha colpito i bambini di due grandi famiglie del Pakistan e Oman, ora ha trovato una spiegazione.

Sulla rivista Pnas un team ricercatori della Brown University (Usa) raccontano come sono riusciti non solo a identificare le mutazioni genetiche coinvolte, ma anche a replicarle in laboratorio per avere una maggiore comprensione di come possano causare questa rara patologia, caratterizzata da una riduzione della crescita del cervello e disabilità motoria.

“Questo è un chiaro, nuovo disordine neurogenico dovuto a mutazioni nel Gpt2”, spiega Eric Morrow della Brown University. neuro_oncologiaIl gene in questione, Gpt2, si esprime nel nucleo delle cellule, ma l’enzima che genera sembra essere di vitale importanza per le vie metaboliche dei mitocondri, ossia gli organelli che forniscono energia necessaria per molte funzioni cellulari. Le mutazioni sembrerebbero disattivare questo enzima così da lasciare il cervello senza la capacità di svilupparsi normalmente. Inoltre, il G nel nome del gene è sinonimo di glutammato, un neurotrasmettitore importante che regola il modo in cui le cellule cerebrali, o neuroni, si connettono e interagiscono. “Trovare un enzima glutammato associato con una malattia del cervello è un’opportunità per capire come un neurotrasmettitore possa funzionare o essere modulato”, spiega il ricercatore.

Il team ha iniziato lo studio più di cinque anni fa, quando ha esaminato 14 bambini di due grandi famiglie del Pakistan e Oman che presentavano sintomi come una lenta crescita postnatale del cervello, ritardo mentale e problemi motori. Una volta trovate le due mutazioni specifiche in Gpt2, Morrow e i ricercatori hanno provato a capire in che modo queste potessero causare la malattia. Per farlo gli esperti hanno indotto le stesse mutazioni in colture di cellule umane e nei topi: analizzando nel dettaglio questi modelli, i ricercatori hanno verificato come le mutazioni siano responsabili della riduzione dell’attività enzimatica. Inoltre, quando i ricercatori hanno esaminato i neuroni in via di sviluppo dei topi, hanno trovato che quelli con le mutazioni Gpt2 presentavano un minor numero di sinapsi, i collegamenti tra i neuroni che compongono i circuiti cerebrali. “Il nostro studio identifica Gpt2 come un importante enzima mitocondriale, soprattutto per lo sviluppo del cervello e per i meccanismi neurodegenerativi”, spiegano i ricercatori.

Ora il team non solo sta cercando di far luce su come questo enzima sia in grado di regolare questa patologia, ma anche di testare potenziali modi e trattamenti per salvare lo sviluppo cerebrale e prevenire la progressione della malattia.

Riferimenti: Pnas

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