SIPPS: domani alla Reggia di Caserta si aprono i lavori del XXVIII Congresso Nazionale “Radici profonde per l’adulto di domani”

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Fino al 18 settembre, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale si dà appuntamento nella splendida location della città campana

Roma, 14 settembre 2016 – Una sede davvero prestigiosa, un luogo che l’UNESCO ha proclamato patrimonio dell’umanità. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha scelto la Reggia di Caserta per aprire il proprio XXVIII Congresso Nazionale.SIPPS

Il tema di quest’anno è “Radici profonde per l’adulto di domani”, concetto che rimanda alla mission della SIPPS, cioè essere accanto ai pediatri ed alle famiglie nel percorso di crescita del bambino, affinché diventi un adulto solido, con radici profonde.

Da domani a domenica 18 settembre oltre 150 relatori e più di 500 esperti e Opinion Leader provenienti da tutta Italia e dall’estero si danno appuntamento nel capolavoro dell’architetto napoletano Luigi Vanvitelli e nelle sale del Grand Hotel Vanvitelli per discutere delle tematiche riguardanti la salute del bambino.

“Sono entusiasta di aver portato tutti questi grandi pediatri nella meravigliosa Reggia di Caserta, luogo unico che tutto il mondo ci invidia – dichiara il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS. – E’ un traguardo che rappresenta l’ennesimo tassello dell’attenzione costante che la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale rivolge alle problematiche di prevenzione dell’età evolutiva. E’ con grandissima abnegazione che siamo quotidianamente impegnati nell’offrire ai genitori e agli educatori strumenti utili per affrontare il difficile compito di far crescere i bimbi in salute ed equilibrio psicofisico”.

“Il grande e costante lavoro dei nostri pediatri, esperti nella prevenzione, nella diagnosi e nella terapia delle patologie infantili – conclude il Dott. Di Mauro – ha consentito alla SIPPS di inserirsi con autorevolezza nel panorama scientifico nazionale e di essere proiettata anche in quello internazionale. I bambini rappresentano un patrimonio unico ed insostituibile e sul quale occorre investire ed impegnarsi sempre di più”.

 

Sono tre i principali argomenti sui quali si confronteranno i pediatri della SIPPS nelle stanze del Grand Hotel Vanvitelli.

[if !supportLists]·         [endif]La Consensus HELP (“Human Early Life Prevention”) sulla prevenzione precoce delle malattie non trasmissibili e sulla promozione di un corretto sviluppo neurocognitivo

[if !supportLists]·         [endif]La Guida pratica sulle Immunodeficienze nell’Ambulatorio del Pediatra

[if !supportLists]·         [endif]Il Manuale di Nutrizione in Età Evolutiva

 

Consensus HELP

E’ un progetto che la SIPPS ha realizzato con un notevole investimento di risorse, avvalendosi della collaborazione di numerosi esperti in diverse aree della medicina per la stesura di un documento scientifico unico e di grandissima qualità.

Le malattie non trasmissibili rappresentano oggi il più rilevante problema sanitario sia dei Paesi ad economia avanzata che di quelli in via di sviluppo. Riconosciute nell’ambito della 66esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 2011, le “Non Comunicable Diseases” (NCDs) comprendono malattie cardiovascolari, neoplasie, malattie respiratorie croniche, obesità, diabete di tipo 2, nonché alcune patologie renali e mentali. “La Regione Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – informa il Dott. Dottor Giampietro Chiamenti, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – presenta il più alto carico di NCDs a livello mondiale. L’inquietante incremento della loro prevalenza rappresenta la sfida del 21° secolo, considerando l’impatto in termini di salute e di costi socio-economici. Il Final Report, pubblicato da OMS Europa e Unione europea nel 2015, evidenzia come il 75% di tutti i decessi in Europa siano attribuibili alle NCDs e come le stesse siano responsabili di oltre il 90% di decessi nel nostro Paese”.

La Consensus HELP affronta per la prima volta tutte le principali criticità e propone possibili interventi preventivi, andando oltre i ben noti ‘primi 1.000 giorni di vita’, finestra temporale che va dal concepimento al secondo anno di vita, ma partendo già dal periodo pre-concezionale. La trattazione degli argomenti comprende una parte generale ed una serie di quesiti di interesse comune nella pratica clinica.

Il piano del documento è stato basato sui fattori di rischio e prevede la suddivisione in fattori che agiscono in tutte le età e fattori specifici per ogni periodo critico: età fertile e concepimento, gravidanza, primo semestre di vita, secondo semestre di vita e 12-24 mesi.

Di fatto, con la Consensus si gettano le basi per le generazioni future e si fa prevenzione per cambiare la vita dell’adulto di domani.

La Consensus HELP sarà presentata durante la mattina di venerdì 16.

 

La Guida pratica sulle Immunodeficienze nell’Ambulatorio del Pediatra

 

La Guida nasce con lo scopo di fornire al pediatra una pubblicazione di facile consultazione per favorire la presa in carico del bambino con immunodeficienze, con l’obiettivo finale di migliorarne la qualità di vita. Alla stesura della Guida hanno partecipato pediatri immunologi e pediatri generalisti che, con un efficace lavoro di sintesi e di coordinamento tra i diversi livelli assistenziali, hanno realizzato uno strumento di grande utilità per l’attività ambulatoriale quotidiana.

“Le Immunodeficienze Primitive (IDP) ­- afferma la Professoressa Marzia Duse, Presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) – sono patologie rare che per la loro complessità ed eterogeneità si prestano ad essere sottostimate ma talvolta, paradossalmente, possono essere oggetto di sovrastima. Sono le malattie più frequentemente sospettate: si pensi al bambino con infezioni ricorrenti. Sono caratterizzate da un ritardo considerevole di diagnosi: dai registri risulta che anche quelle relativamente più frequenti, come la immunodeficienza comune variabile, lamentano un ritardo di diagnosi di oltre uno-due anni”.

 

L’impostazione schematica e pragmatica con cui è stata costruita la Guida vuole offrire un rapido orientamento al pediatra generalista nei casi di difficile inquadramento, ponendo attenzione a segni o sintomi di sospetto per le IDP. 

In base ad una classificazione esemplificata delle immunodeficienze primitive, queste si possono così suddividere:

[if !supportLists]·         [endif]Immunodeficienze combinate con alterazioni sia della immunità umorale che cellulare

[if !supportLists]·         [endif]Immunodeficienze combinate con sintomi associati o nel contesto di sindromi ben caratterizzate

[if !supportLists]·         [endif]Difetti prevalentemente anticorpali

[if !supportLists]·         [endif]Malattie da immuno-disregolazione

[if !supportLists]·         [endif]Difetti dei fagociti

[if !supportLists]·         [endif]Difetti della immunità intrinseca o innata

[if !supportLists]·         [endif]Malattie auto infiammatorie

[if !supportLists]·         [endif]Difetti del complemento

 

Anche la Guida sarà presentata venerdì 16, subito dopo la Consensus HELP.

 

Il Manuale di Nutrizione in età Evolutiva

Nato dalla collaborazione tra i migliori pediatri nutrizionisti a livello nazionale e internazionale, il Manuale costituisce ad oggi in letteratura il più attuale e completo aggiornamento sulla Nutrizione in età evolutiva. Oltre agli argomenti di base (il latte materno, l’alimentazione complementare o l’alimentazione in età scolare), il testo affronta tematiche attuali come la sicurezza alimentare, l’autosvezzamento ed i modelli alimentari emergenti. La trattazione, di alto profilo scientifico, è completata da materiale di utilità pratica come le schede per i genitori ed alcuni schemi di alimentazione complementare.

Il tema della corretta alimentazione è uno dei pilastri del Manuale.

Corretta alimentazione significa tentare di porre un rimedio a sovrappeso e obesità. Negli ultimi tre decenni, difatti, il numero di bambini obesi e in sovrappeso è aumentato notevolmente a livello mondiale ed il maggior incremento si e osservato soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito: dal 1990 al 2014, infatti, il numero di bambini in sovrappeso è più che raddoppiato da 7,5 a 15,5 milioni.

In Italia la situazione non è migliore. Sebbene sia stato osservato un leggero calo dei livelli di sovrappeso e obesità dal 2008 ad oggi tra i bambini di 8-9 anni, i livelli di eccesso ponderale sono elevati e mantengono il nostro Paese ai primi posti in Europa per sovrappeso e obesità infantile. Il 20,9% dei bambini di 8-9 anni è, infatti, in sovrappeso mentre il 9,8% è obeso per un totale pari a circa il 30% dei bambini con eccesso ponderale.

Tra gli argomenti di maggiore interesse quello relativo ai latti speciali, a cura del Professor Vito Leonardo Miniello, docente di Nutrizione Pediatrica presso l’Università di Bari e vicepresidente nazionale della SIPPS. “Il latte materno, alimento naturale specie-specifico – spiega il Professor Miniello – viene legittimamente considerato un complesso sistema biologico dinamico e inimitabile, in grado di soddisfare le esigenze nutritive e metaboliche del neonato/lattante. L’elevata biodisponibilità dei suoi nutrienti strutturali e funzionali, la presenza di cellule, di fattori bioattivi con funzioni trofiche, metaboliche, ormonali e immunitarie conferiscono alla sua composizione dignità di gold standard. Il latte materno è sicuro dal punto di vista microbiologico, nutrizionalmente bilanciato, economico, sempre disponibile a temperatura corretta”.

Uno degli argomenti su cui si sofferma il Manuale è l’alimentazione complementare, fase cruciale nella storia nutrizionale del bambino. L’introduzione del “Complementary food” rappresenta, infatti, la transizione da una alimentazione esclusivamente lattea ad una dieta contenente altri alimenti, diversi dal latte. Si tratta di un momento molto delicato della crescita, nel quale si passa da un’alimentazione “dipendente” ad una “indipendente”. “Progressivamente il latte materno da solo diventa insufficiente a soddisfare le richieste fisiologiche di macro e micronutrienti del bambino in crescita – dice la Professoressa Elvira Verduci, Componente del Consiglio Direttivo SIPPS e Ricercatore Universitario in Pediatria, Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo Dipartimento Scienze della Salute Università di Milano – soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di energia e di proteine, l’apporto di ferro, zinco e di alcune vitamine liposolubili come la vitamina A e la vitamina D. Non esiste un’epoca precisa e uguale per tutti i lattanti, in cui iniziare il divezzamento: il timing corretto per l’introduzione dei primi cibi diversi dal latte dipende da numerose variabili individuali, tra cui, soprattutto, le esigenze nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico e anatomo-funzionale e il contesto socioculturale. La scelta, quindi, del momento in cui iniziare il divezzamento dipende non solo dalle diverse esigenze nutrizionali del lattante ma anche dalla “maturità neurologica” del lattante stesso e anche del suo interesse verso alimenti differenti dal latte”.

Il Manuale sarà presentato la mattina di sabato 17.

 

La quattro giorni di lavoro in terra campana è arricchita da numerosi altri argomenti. Il Congresso si apre giovedì 15 con i “PER…CORSI”, sessioni di approfondimento su tematiche diverse, quest’anno dedicate alle Patologie oculari in età pediatrica, all’“Help per self-help. Screeniamo gli screening” e alla necessità di definire il Piano Diagnostico Terapeutico Ambulatoriale (PDTA) a partire dalle Linee Guida disponibili, scaturita dalle esigenze correlate all’appropriatezza organizzativa, perché le raccomandazioni cliniche derivanti dalle Linee Guida possono trovare diversa applicazione in rapporto al contesto e alle risorse disponibili. La giornata si chiuderà con due letture magistrali: “Radici profonde per l’adulto di domani”, che dà appunto il nome al Congresso, e “Le nuove frontiere della genetica”.

Venerdì 16 si comincia con temi legati allo Sviluppo neurocognitivo di 2° livello: dalla Semeiotica Neurologica del neonato e del bambino all’analisi dei General movements; dal riconoscimento dei disturbi motori alle esercitazioni e lavori di gruppo su casi clinici e presentazioni di filmati; dai disturbi della comunicazione e dell’interazione sociale ai disturbi del linguaggio; dagli strumenti diagnostici nell’ambulatorio pediatrico alla presentazione di una CHAT modificata per la Pediatria di Famiglia; dalla diagnosi tempestiva nei Disturbi del Neurosviluppo alle esercitazioni e all’autovalutazione attraverso filmati, questionari, casi didattici e flash di stimolo fino alle tecniche di abilitazione precoce nei disturbi generalizzati dello sviluppo.        

 

La giornata si chiuderà con un intervento sulle “Trappole cliniche”: diversi esperti illustreranno come, in ambito pediatrico e soprattutto nella fase di esordio di alcune malattie, il quadro clinico del soggetto possa presentare numerose “trappole”, con sintomi che apparentemente fanno pensare ad una certa malattia ma che in realtà rappresentano elementi di esordio di patologie di altra natura.

Altri due corsi danno il via alla giornata di sabato 17: il primo è un Corso pratico di cardiologia, durante il quale i docenti parleranno di sincope, sindrome del QT lungo, morte cardiaca improvvisa e spiegheranno quali siano gli elementi di un ECG che il pediatra deve assolutamente conoscere, dando consigli su quando richiedere questo esame e suggerimenti pratici per eseguire correttamente questa indagine. Il secondo è un Corso pratico sulla nefrourologia. Nel pomeriggio occhi puntati sulla “Pediatria Preventiva e Sociale” con sei sessioni:

[if !supportLists]·         [endif]La salute andrologica dal bambino all’adulto

[if !supportLists]·         [endif]La gestione dell’enuresi

[if !supportLists]·         [endif]Ostruzione nasale: isotonica, ipertonica, acido ialuronico e altro

[if !supportLists]·         [endif]I nei dei bambini non vanno guardati…con alcune eccezioni!

[if !supportLists]·         [endif]La Low Dose Medicine nelle IRR. Risultati della Ricerca pre-clinica

[if !supportLists]·         [endif]Approccio ragionato alla febbre nel bambino

 

Sempre sabato si terrà un evento nell’evento: una sessione promossa dal Network GPS rivolta ai pediatri, al pubblico e alla scuola dal titolo “Radici profonde per l’adulto di domani. Seminare Salute per Regalare Futuro!”, durante la quale verranno discussi e premiati i progetti didattici di “Regaliamo il futuro”.

La giornata terminerà con le sessioni “Voce e spazio alla scuola: i progetti 2015-2016” e “Road show: arriva la volpe Roddy…seguila e fai le scelte furbe!”.

 

Domenica 18 sul ‘palcoscenico’ del Congresso salirà nuovamente la “Pediatria Preventiva e Sociale”, con la presentazione del Progetto “Ci piace sognare” e l’analisi di come dormano i bambini in Italia. Si parlerà anche di “Bambini che si ammalano spesso” e di “Trattamento topico quando la dermatite è atopica”.

 

Altro tema portante del Congresso casertano è sicuramente l’allergia. In particolare se ne discuterà nell’ambito della “Prevenzione e gestione delle Allergie alle Proteine Latte Vaccino” (APLV). Da seguire con particolare interesse anche il tema “Plagiocefalie posizionali”.

 

A far calare il sipario sul Congresso saranno due Corsi pratici e a numero chiuso (non più di 25/30 persone): un “Corso pratico di emato-oncologia” e un “Corso pratico di ortodonzia”.

 

Come ogni anno, la SIPPS premia i giovani medici. Per coinvolgere i nuovi colleghi, sono state organizzate tre Sessioni di Comunicazioni orali in cui sarà possibile presentare le proprie esperienze più innovative. Nel corso dell’inaugurazione alla migliore comunicazione sarà assegnato il Premio “Guido Brusoni”, dell’importo di € 1.000,00.

 

Per maggiori informazioni, www.sipps.it

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