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20 anni di Teva in Italia: Crescita, Innovazione e Valore per il Paese

Un totale di 1.400 occupati; 140 milioni di euro di investimenti nei siti produttivi negli ultimi 10 anni; 200 milioni di contributo medio al risparmio del Servizio Sanitario Nazionale con i suoi farmaci equivalenti ogni anno. Questi alcuni dati della ricerca condotta da The European House – Ambrosetti per misurare l’impatto di Teva – società leader nel mercato dei farmaci equivalenti e di specialità farmaceutiche – sul tessuto economico e sociale in 20 anni di attività nel nostro Paese.TEVA

Lo studio è stato presentato oggi a Roma durante un incontro al Ministero della Salute al quale sono intervenuti Hubert Puech d’Alissac, AD di Teva Italia, Emiliano Briante, Senior Consultant The European House – Ambrosetti, Paolo Bonaretti, Consigliere delle politiche industriali e Coordinatore del Tavolo per la Farmaceutica al Ministero dello Sviluppo Economico, Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, Andrea Mandelli, Vice presidente della V Commissione Bilancio del Senato e il Sottosegretario del Ministero della Salute Vito De Filippo.

Dal documento emerge il contributo di Teva Italia alla creazione di valore economico per il nostro Paese, allo sviluppo delle attività di impresa, all’attrazione di investimenti, all’impatto sul sistema salute, alla ricerca scientifica e al mantenimento dell’integrità dell’ambiente, nonché al benessere delle persone occupate.

“Il percorso ventennale di Teva in Italia ha permesso di rispondere ai crescenti bisogni terapeutici e di contribuire al miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Le strategie aziendali, l’innovazione, l’impegno quotidiano hanno sempre avuto, e hanno ancora oggi, al centro le persone – ha commentato Hubert Puech d’Alissac, Amministratore Delegato di Teva Italia. La nostra volontà è di occuparci del benessere e della salute delle persone, e di contribuire concretamente alla creazione di valore per il Paese”.

 Il Gruppo Teva Italia opera oggi sul territorio nazionale con una sede commerciale, 5 siti per la produzione di principi attivi e 1 sito di prodotto finito, di recente acquisizione, che permette di coprire nel Paese tutto il ciclo produttivo del farmaco. Il cammino ha avuto inizio nel 1996 con l’apertura della sede in Italia per la commercializzazione di farmaci equivalenti oncologici in ambito ospedaliero. Da allora Teva Italia è diventata leader nei farmaci generici (1 farmaco equivalente su 5, dispensato in Italia, è un prodotto Teva), e ha esteso la sua presenza grazie a nuovi prodotti, acquisizioni strategiche e ingenti investimenti, ai farmaci innovativi nell’area del sistemanervoso centrale, della terapia del dolore, dell’onco-ematologia, del respiratorio e della salute della donna, affermando ancora una volta il suo impegno a 360° per il benessere delle persone. Una crescita nell’offerta che risponde ai nuovi bisogni di cura: innovativi, sostenibili, ma anche e soprattutto a misura di paziente.

“Il contributo che aziende come Teva possono apportare in termini di diritti dei cittadini può essere molto importante”, queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Da sempre sosteniamo”, ha continuato Gaudioso, “che la responsabilità delle aziende rispetto alle comunità in cui opera cresce al crescere della sua importanza e grandezza. Questo si traduce non solo nell’offerta di nuove soluzioni che possano contribuire a liberare risorse da reinvestire nell’innovazione, ma anche nel ruolo per una corretta informazione in tema di salute e diritti. Questo è quello che, crediamo a giusta ragione, ci aspettiamo da una azienda come Teva”.

Ma il valore e gli impatti positivi della presenza di Teva in Italia non riguardano solo il paziente e secondo lo studio di Ambrosetti possono essere così riassunti:

Capitale economico. Investimenti per circa 140 milioni di euro nei siti produttivi negli ultimi 10 anni, esportazioni pari al 95% della produzione, un apporto alle casse dello Stato, derivante dal gettito fiscale, che si attesta a 14,5 milioni di euro all’anno.[1] Al contributo diretto di Teva al PIL e all’occupazione del nostro Paese si somma un impatto indiretto e indotto rilevante, grazie all’attivazione della catena di fornitura di beni e servizi e ai consumi delle famiglie:ogni euro di valore aggiunto generato da Teva si moltiplica a 2,47 euro totali nell’intera economia; ogni posto di lavoro in Teva si moltiplica a 4,28 posti di lavoro totali sul territorio nazionale. In termini assoluti questo significa, ad esempio, che oggi l’azienda con 1.400 occupati genera un impatto pari a quasi 6.000 occupati tra diretti, indiretti e indotti. Di particolare rilevanza poi il contributo fornito dai farmaci equivalenti Teva al risparmio del SSN, stimato in circa 200 milioni l’anno.

Capitale sociale. Teva Italia ha contribuito al benessere delle persone occupate, all’integrazione sociale, alla condivisione di valori collettivi e all’equità (ad es. 38% di donne impiegate rispetto alla media del 31,6% del comparto chimico-farmaceutico[2] ). Alto il livello di istruzione dei dipendenti con un 35% di laureati rispetto alla media del comparto chimico-farmaceutico del 19%.[3] Importanti inoltre le attività di formazione, ascolto e attenzione per i propri dipendenti, sistema di Welfare aziendale e attività di responsabilità sociale nei confronti del territorio in cui opera, in cui viene coinvolto anche il personale dell’azienda.

Capitale cognitivo. Teva in Italia contribuisce al progresso scientifico con attività di Ricerca e Sviluppo. In ambito produttivo oltre 60 persone (pari al 12%) sono impiegate in Ricerca e Sviluppo finalizzate al supporto di prodotti già commercializzati, alla definizione di nuovi principi attivi e di prodotti innovativi sia per il gruppo Teva sia per altre aziende: 640 brevetti depositati negli ultimi 20 anni in tutto il mondo e oltre 40 milioni di dollari di valore economico generato a livello internazionale. Sul fronte della Ricerca Clinica, Teva in Italia ha in corso studi clinici che vedono coinvolti oltre 1.000 pazienti in più di 150 centri.

Capitale ambientale. Attraverso una riduzione dei consumi di energia elettrica e di metano dell’11% e di azoto del 43%, Teva in Italia ha contribuito al mantenimento dell’integrità dell’ecosistema. Importanti gli investimenti sul fronte delle emissioni inquinanti e sul miglioramento nel trattamento dei rifiuti. Sotto il profilo della sicurezza sul lavoro, la diminuzione degli incidenti, scesi del 16% dal 2014 al 2015, mostra come l’attenzione al rispetto delle leggi ambientali, di sicurezza e sulla salute stia generando ulteriore valore.

“Le attività di Teva in Italia rappresentano sotto molti aspetti un unicum nel settore chimico-farmaceutico, in quanto coprono l’intera filiera produttiva del farmaco dal principio attivo al prodotto finito, e alimentano diversi circoli virtuosi: quello che dal farmaco equivalente porta al recupero delle risorse per la ricerca, lo sviluppo e l’accesso ai farmaci innovativi e quello degli investimenti che generano valore per l’azienda e per tutto il Paese” – ha infine concluso Emiliano Briante, Senior Consultant The European House – Ambrosetti.

[1] Media degli ultimi 5 anni.

[2] Fonte: Federchimica.

[3] Fonte: Federchimica.

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