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Second Sight annuncia il successo dell’impianto e dell’attivazione dello stimolatore corticale visivo wireless nel primo soggetto umano

E’ la prova per il continuo sviluppo della protesi corticale visiva Orion™ I

Losanna, 25 ottobre 2016 – Second Sight Medical Products, Inc. (Nasdaq: EYES), Azienda che progetta, sviluppa e commercializza protesi visive impiantabili che permettono di ripristinare in parte la funzione visiva nei pazienti non vedenti, ha annunciato oggi il successo del primo impianto e relativa attivazione dello stimolatore corticale visivo wireless in un soggetto umano, fornendo la “proof of concept” iniziale per il progressivo sviluppo della protesi corticale visiva Orion™ I (Orion I). Nello studio UCLA sostenuto da Second Sight, un paziente di 30 anni è stato impiantato nella corteccia visiva con un sistema di neurostimolazione wireless multicanale ed è stato in grado di percepire e localizzare i singoli fosfeni o macchie di luce, senza significativi effetti collaterali negativi.

Dr. Robert Greenberg, Presidente del Consiglio Direttivo di Second Sight, ha detto, “è raro che lo sviluppo tecnologico offra tali entusiasmanti possibilità. Questo primo test umano conferma che siamo sulla strada giusta con il nostro progetto Orion I per il trattamento di pazienti non vedenti che non possono beneficiare della protesi retinica Argus® II (Argus II). Questo successo iniziale in un paziente è un traguardo importante ed emozionante, anche se non include ancora una videocamera. Bypassando il nervo ottico e stimolando direttamente la corteccia visiva, Orion I ha il potenziale per ripristinare la visione utile nei pazienti resi completamente ciechi potenzialmente da una qualsiasi circostanza, tra cui il glaucoma, il cancro, la retinopatia diabetica, o traumi. Oggi queste persone non hanno alcuna terapia disponibile e Orion I offre loro una speranza, per aumentarne l’indipendenza e migliorare la loro qualità di vita. “Argus II by Second Sight_light

“Anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare, questa prima conferma su una persona ci dà nuova energia per continuare i nostri sforzi per lo sviluppo  di Orion I”, ha detto Will McGuire, Presidente e CEO di Second Sight. “Crediamo che questa tecnologia potrà, in sostanza, procurare una certa visione utile per i quasi sei milioni di persone nel mondo che sono non vedenti, ma non eligibili per l’impianto della protesi retinica Argus II. Restiamo inoltre concentrati sulla possibilità di sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia Argus II per i pazienti con retinite pigmentosa, rendendola più ampiamente disponibile ed esplorando il suo potenziale per migliorare la capacità visiva di quasi due milioni di pazienti resi ciechi dalla degenerazione maculare senile in tutto il mondo.”

Dr. Nader Pouratian, il neurochirurgo UCLA che ha eseguito l’intervento chirurgico, ha aggiunto, “sulla base di questi risultati, la stimolazione della corteccia visiva ha il potenziale per ripristinare la visione utile ai ciechi che è basilare per la loro indipendenza e per migliorare la qualità della loro vita.”

Questo impianto è stato eseguito come parte di uno studio clinico di verifica tecnica il cui scopo è di dimostrare la sicurezza iniziale e la fattibilità della stimolazione della corteccia visiva umana. Il successo iniziale di questo studio, insieme al significativo lavoro pre-clinico consentiranno a Second Sight di presentare una domanda alla FDA nei primi mesi del 2017 per ottenere l’approvazione per condurre uno studio clinico iniziale del sistema completo di Orion I che include una videocamera e un paio di occhiali. Ipotizzando i primi risultati positivi nei pazienti e nel confronto con le autorità di regolamentazione, uno studio clinico decisivo ed esteso per le approvazioni nel mercato globale è dunque previsto.

Second Sight
La missione di Second Sight è quella di sviluppare, produrre e commercializzare innovative protesi visive impiantabili per consentire alle persone non vedenti di raggiungere una maggiore indipendenza. Second Sight ha sviluppato e prodotto la Protesi Retinica Argus® II con lo scopo di fornire una certa visione utile a individui con degenerazioni retiniche esterne come la Retinite Pigmentosa (RP). Second Sight sta sviluppando anche la protesi corticale visiva Orion™ I per ripristinare una certa visione nei soggetti non vedenti per cause diverse dalle condizioni prevenibili o trattabili. La sede U.S. è a Sylmar, CA, e gli uffici europei si trovano a Losanna, in Svizzera. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.secondsight.com.

Il Sistema di Protesi Retinica Argus® II
Il sistema Argus II di Second Sight impiega la stimolazione elettrica per bypassare le cellule morte e stimolare le rimanenti cellule retiniche vitali inducendo una percezione visiva in persone con grave o profonda degenerazione retinica esterna. L’Argus II funziona convertendo le immagini catturate da una videocamera in miniatura montata sugli occhiali del paziente in una serie di piccoli impulsi elettrici, che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie della retina. Tali impulsi hanno lo scopo di stimolare le cellule rimanenti della retina, con conseguente percezione di modelli di luce nel cervello. Il paziente poi impara a interpretare questi modelli visivi, riguadagnando così qualche funzione visiva. Il sistema è controllato da un software ed è aggiornabile e questo può portare a migliori prestazioni nel momento in cui nuovi algoritmi vengono sviluppati e testati. Argus II è la prima retina artificiale ad aver ricevuto un’ampia approvazione ed è disponibile presso i centri accreditati in Austria, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Arabia Saudita, Spagna, Svizzera, Turchia, Regno Unito e USA.

Safe Harbor

Questo  comunicato contiene dichiarazioni previsionali ai sensi della Sezione 27A del Securities Act del 1933 e modifiche e della Sezione 21E del Securities Exchange e Exchange Act del 1934 e modifiche e si intende che le dichiarazioni siano coperte dal “porto sicuro” creato da queste sezioni. Tutte le dichiarazioni contenute in questo comunicato stampa che non sono basate su un fatto storico sono “dichiarazioni previsionali”.

Queste dichiarazioni possono essere identificate da parole come “stime”, “anticipazioni”, “progetti”, “piani”, o “pianificato”, “cerca”, “può”, “potrà”, “si aspetta”, “intende”, “crede”, “dovrebbe”, “potrebbe” e espressioni simili o di conseguenza le versioni al negativo e che possono anche essere identificate dal loro contesto. Tutte le espressioni che si riferiscono alle performance operative o eventi o sviluppi che Second Sight si aspetta o anticipa che accadranno in futuro sono dichiarazioni previsionali.

Anche se il management ha basato ogni dichiarazione previsionale inclusa in questo comunicato stampa sulle attuali aspettative, operiamo in un ambiente normativo nazionale e internazionale complesso e in divenire in cui possono sorgere rischi nuovi e imprevisti e di conseguenza le informazioni su cui si basano queste aspettative possono cambiare.

Le dichiarazioni previsionali implicano rischi e incertezze connaturate che potrebbero causare risultati effettivi materialmente diversi da quelli contenuti nelle dichiarazioni previsionali , come conseguenza di vari fattori inclusi quei rischi e quelle incertezze descritte nei Fattori di Rischio e nelle sezioni Management’s Discussion and Analysis of Financial Condition e Results of Operations del nostro Report Annuale su Form 10-K come depositato l’11 marzo 2016 e i nostri altri report depositati periodicamente alla Securities and Exchange Commission.

Raccomandiamo di tenere in considerazione quei rischi e quelle incertezze nella valutazione delle nostre dichiarazioni previsionali. Avvertiamo i lettori di non porre eccessivo affidamento su alcuna dichiarazione previsionale, che parla solo a partire dalla data di fatto. Salvo quanto altrove richiesto dalle leggi di sicurezza federale, decliniamo ogni obbligo o impegno a pubblicare qualsiasi aggiornamento o revisione su qualunque dichiarazione previsionale contenuta in questo testo (o altrove) per riflettere qualsiasi cambiamento nelle nostre previsioni riguardo a ogni modifica negli eventi, condizioni o circostanze su cui tale dichiarazione si basa.

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