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Psicofarmaci ai bambini, adesione Canino e Tamaro – modello italiano in crisi?

PRESENTATO A ROMA “SALVIAMO GIAN BURRASCA”, 14 ANNI DI CAMPAGNE DI SENSIBILIZZAZIONE A FAVORE DELLA SALUTE DELL’INFANZIA: BATTAGLIE NEI PALAZZI DEL POTERE, INFORMAZIONI AI CITTADINI, PROSPETTIVE FUTURE

ADESIONE ALL’INIZIATIVA DEL PRESENTATORE RAI FABIO CANINO E DELLA SCRITTRICE SUSANNA TAMARO

 

È stato presentato a Roma “Salviamo Gian Burrasca” il volume che ripercorre 14 intensi anni di lavoro di “Giù le Mani dai Bambini”, la più visibile e attiva campagna di farmacovigilanza pediatrica, che in Italia ha coinvolto oltre 230 enti pubblici e privati sul tema dell’indiscriminata somministrazione di psicofarmaci ai minori (www.giulemanidaibambini.org).


I rapporti con il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanità; il mondo della politica e dell’informazione giornalistica, entrambi spesso ostaggio degli interessi miliardari di “big pharma”, le grandi multinazionali farmaceutiche che sui problemi di comportamento e di salute mentale di bambini e adolescenti hanno costruito un business da oltre 20 miliardi di dollari di psicofarmaci venduti ogni anno.

Ma anche i drammi dei genitori, spesso disorientati e lasciati a se stessi da ASL purtroppo carenti di risorse per terapie non farmacologiche, e che quindi rischiano – loro malgrado – di poter rispondere ai disagi delle famiglie solo con il farmaco, che tuttavia non cura alcunchè, trattandosi – per il sistema nervoso in via di sviluppo di un minore – nel migliore dei casi solo di un “sintomatico”, e nel peggiore dei casi, sul lungo periodo, di una vera e propria “fabbrica di effetti collaterali”,anche gravi, come dimostrano i più recenti studi scientifici.

Si è parlato di questi temi in occasione della presentazione del libro presso la Feltrinelli di Roma, alla presenza del presentatore RAI Fabio Canino – uno dei testimonial dell’iniziativa – e di personalità del mondo delle istituzioni e della scienza. “Una moda tutta americana arrivata anche in Europa – ha dichiarato Canino – che va ben oltre l’intervento su quei pochi casi limite meritevoli giustamente di attenzione medica; qui si sta invece medicalizzando, per ragioni di business, un’intera generazione, milioni di bambini e ragazzini che trovano come unica risposta ai propri disagi lo psicofarmaco. Dobbiamo impegnarci perchè non accada anche in Italia”. 

Anche la celebre scrittrice Susanna Tamaro ha aderito a “Giù le Mani dai Bambini”: Si parla troppo poco del profondo disagio dell’infanzia di oggi: affrontare l’argomento, vorrebbe dire ammettere la grande crisi antropologica che vive la nostra post-modernità. E ancor meno si parla del modo sempre più diffuso per tentare di affrontare questa emergenza, attraverso l’uso – e l’abuso – degli psicofarmaci in ambito pediatrico. Per questo motivo ho deciso di sostenere ‘Giù le mani dai bambini’: è una battaglia importante per tentare di restituire ai bambini tutta l’attenzione che meritano”, ha dichiarato Tamaro.

Il problema che sta emergendo ora” – ha dichiarato durante l’evento Luca Poma, giornalista scientifico socio dell’Unione Nazionale Medico-Scientifica d’Informazione, autore del volume – è il tentativo da parte di qualcuno di letteralmente demolire quella ‘rete di sicurezza’ predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità a protezione dei nostri bambini e adolescenti, che ha fatto dell’Italia una vera eccellenza internazionale. Si lamenta una relativa carenza di risorse per gestire con efficacia i registri di controllo, dove vengono iscritti i bambini iperattivi e con deficit di attenzione per monitorare le delicate terapie farmacologiche, anche a base di potenti metanfetamine, e invece di fare pressione per richiedere maggiori risorse, si vogliono chiudere i registri. Un po’ come se in presenza di scarse risorse per il controllo delle frodi alimentari da parte della Guardia di Finanza, invece che aumentare le risorse per meglio tutelare i cittadini si decidesse di smantellare la Guardia di Finanza stessa!”, ha commentato Poma.

“E dire che sarebbe facile reperire le risorse: basterebbe che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin desse mandato di citare in giudizio per danni la multinazionale farmaceutica GSK-GlaxoSmithKline, colpevole di una grave frode in capo sanitario, per aver deliberatamente falsato gli studi che hanno permesso la messa in commercio della Paroxetina, un potente antidepressivo molto usato anche in Italia sugli adolescenti, che era spacciato per sicuro quando invece è inefficace e pericoloso, perché può stimolare idee suicidarie tra i minori che lo usano”, haconcluso Poma.

Media relation: +39 337415305 – [email protected]

Il volume “Salviamo Gian Burrasca- Iperattività, depressione e ‘nuove’ malattie” è edito da Terra Nuova Edizioni – www.terranuovalibri.it – I diritti spettanti all’autore vengono devoluti in beneficenza per la stampa di materiali informativi da distribuire gratuitamente nelle scuole e alle famiglie.

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