Tac spirale: dimezza mortalita’ nei casi di tumore ai polmoni

0

Il direttore dell’Ieo parla di “svolta epocale nella lotta al big killer” dai risultati dello studio Cosmos: la ripetizione dell’esame su un campione di 6.200 fumatori incalliti ha consentito di individuare 297 carcinomi, il 75% dei quali allo stadio iniziale e quindi più facilmente curabili. “Screening nazionale sui soggetti a rischio e test a carico dello stato”
“Una svolta epocale per la lotta al tumore del polmone”. Così all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) hanno commentato l’esito dello studio Cosmos sui grandi fumatori, realizzato a Milano, che conferma i dati del National cancer institute (Nci) negli Usa, secondo i quali la diagnosi precoce con Tac spirale nei soggetti a rischio permette di ridurre del 20% il tasso di mortalità di questo tumore.

Anzi. Umberto Veronesi, nel dare l’annuncio, ha aggiunto che i risultati dell’Ieo sono persino molto più incoraggianti di quelli del Nci, perché prefigurano una riduzione della mortalità fino al 50%. La ragione di tale diversità, ha spiegato l’oncologo, sta nel fatto che lo studio americano dal 2002 ha riguardato 53mila fumatori accaniti sottoposti a tre Tac spirale annuali. Era stato uno studio randomizzato, con gruppo di controllo, conclusosi anzitempo per motivi etici, visto che metà del campione non beneficiava della sperimentazione.

Per questo lo studio Cosmos è stato fatto senza un gruppo di controllo, esaminando alla Tac spirale tutti i soggetti arruolati (in totale 6.200 forti fumatori) e senza limitarsi a sole tre Tac, ma continuando a seguirli annualmente. Alla fine, all’Ieo sono state eseguite 40mila Tac che hanno portato a diagnosticare 297 carcinomi polmonari, nel 75% dei casi allo stadio iniziale (e dunque molto più facilmente curabili).

“Grazie allo studio Cosmos – ha concluso Umberto Veronesi – il cancro del polmone, da 30 anni big killer inchiodato a una sopravvivenza del 15% potrà avere una diagnosi precoce con la Tac spirale, come il tumore della mammella con la mammografia, quello al collo dell’utero col pap test. E sappiamo bene che se individuato a uno stadio di pochi millimetri, è guaribile”.

“Senza diagnosi precoce – ha spiegato a sua volta Massimo Bellomi, coordinatore insieme a Giulia Veronesi dello studio Cosmos – ancora oggi più del 70% dei tumori del polmone viene scoperto quando la malattia è già in fase avanzata, spesso inoperabile e con una percentuale di guarigione non superiore al 15%. La diagnosi precoce con Tac spirale ha ribaltato questa percentuale: più dell’80% dei pazienti può essere operato con un intervento conservativo, lobectomia invece che l’asportazione dell’intero polmone, e con una percentuale di sopravvivenza del 70% dopo 5-10 anni di controlli”.

“La nostra proposta – ha detto Veronesi – sarà quella di considerare per il futuro questo screening per la popolazione a rischio, al pari di quello già attivato per il cancro al seno. Stiamo meditando come formularla, ma certamente faremo questa richiesta. Oggi l’esame non è coperto dal Servizio sanitario nazionale e questo è un punto da discutere, un’altra battaglia che dovrò fare. Ci vuole una legge, e sarebbe una legge che fa risparmiare il Paese”. Secondo il team dell’Ieo, se si cominciasse domani a fare la Tac spirale a basso dosaggio a tutti i forti fumatori, si potrebbero salvare 6.500 vite all’anno.
Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *