Termalismo: a Monfalcone gocce d’acqua microscopiche per curare i polmoni

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Le rinnovate Terme Romane di Monfalcone diventano un importante centro per la riabilitazione respiratoria e il trattamento di patologie dermatologiche, artroreumatiche e neurologiche. Tecnologia all’avanguardia, perfetto bilanciamento elettrolitico dell’acqua e una temperatura alla fonte di 38-39 gradi sono alcune delle caratteristiche distintive della struttura, in attesa di accreditamento da parte della Regione. Le cure termali sono state inserite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le strategie e gli obiettivi della medicina tradizionale e complementare 2014-2023. 

Monfalcone (GO), 11 giugno 2014 – Grazie alla particolarissima composizione chimico-fisica delle sue acque, si caratterizza come una tra le migliori fonti termali d’Italia e d’Europa. È il complesso delle Terme Romane di Monfalcone – 1000 metri quadrati di superficie, con piscine termali, vasche idromassaggio, postazioni per l’aerosolterapia e aree con lettini per la fisioterapia –recentemente ristrutturato e riaperto dopo una chiusura di oltre 70 anni. Operativo ormai da alcune settimane, il nuovo centro si caratterizza oggi non solo come struttura sanitaria termale, munita di apparecchiature di ultima generazione per l’erogazione di trattamenti in diversi ambiti terapeutici, ma anche come sito di interesse archeologico.

Tra le cure più all’avanguardia vi sono quelle per le patologie dell’apparato respiratorio. Il centro è infatti attrezzato con area per nebulizzazione, aerosol e docce nasali, con apparecchiature innovative in Italia. “Il paziente accede alla struttura inalatoria in un ambiente estremamente confortevole, dove è stato curato ogni dettaglio”, spiega il dottor Aniello Langella, Direttore sanitario delle Terme Romane di Monfalcone. “Le nostre apparecchiature riescono a nebulizzare le particelle di acqua in frazioni minutissime rispetto ad altre stazioni termali, siamo nell’ordine di pochi micron. In tal modo, il mezzo idrico sospeso in quello aereo può penetrare fino ai bronchioli, le ramificazioni più piccole dell’albero respiratorio, portando all’interno dei polmoni tutte le sue sostanze benefiche”.

Anche sul fronte delle malattie dermatologiche le acque delle Terme Romane hanno un effetto salutare, che nel caso della psoriasi era ben noto addirittura dalla fine del ‘700. La strumentazione tecnologica recentemente introdotta, e presente nel nostro Paese solo qui a Monfalcone, ha permesso di potenziare queste proprietà: nebulizzando l’acqua con una particolare miscela di ossigeno e azoto è stato possibile migliorare la permeabilità della pelle dei pazienti sottoposti ai trattamenti.

 

Altre caratteristiche peculiari dell’acqua di Monfalcone sono il processo di debatterizzazione a cui viene sottoposta, il suobuon bilanciamento elettrolitico e la temperatura. Dopo la captazione alla fonte e prima di essere immessa nel circuito termale, l’acqua, già pura all’origine, viene trattata con raggi UV, evitando in tal modo l’impiego del cloro. La particolare proporzione fra gli elettroliti disciolti al suo interno conferisce all’acqua un perfetto equilibrio osmotico, caratterizzandola come una delle migliori in ambito reumatologico, dermatologico e respiratorio. Questa particolare composizione chimica, unita alla temperatura dell’acqua alla fonte, intorno ai 38-39 gradi, permette una spinta idrostatica e quindi un galleggiamento molto marcato per il paziente, il cui esercizio fisico viene così facilitato.

“Le acque delle Terme di Monfalcone – prosegue Langella – sono particolarmente indicate anche nel trattamento delle patologie artroreumatiche, che oggi determinano circa il 45% della spesa impiegata per i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Inoltre, queste acque, grazie alla loro composizione bilanciata di zolfo, sodio e calcio, contribuiscono molto al miglioramento delle patologie neurologiche periferiche, come la polineuropatia diabetica, ma anche sciatalgie, cruralgie e brachialgie su base neurogena”.

 

“Il centro non è ancora convenzionato, ma il costo è molto accessibile, come fosse un ticket – conclude Langella – Dal momento che la struttura è autorizzata, speriamo in un accreditamento automatico da parte della Regione, come nel caso di tutte le stazioni termali del nostro Paese, che sono un patrimonio da valorizzare. L’acqua termale proviene da una fonte geodinamica in strati profondi della crosta terrestre. Qui si riscalda, sale verso la superficie passando attraverso fenditure da cui attinge minerali e altre sostanze benefiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti inserito il termalismo tra le strategie e gli obiettivi della medicina tradizionale e complementare 2014-2023. Ciò significa che da queste cure il paziente può trarre un effettivo miglioramento dello stato di salute, in termini di minor consumo di farmaci e di attivazione delle risorse terapeutiche interne all’organismo”.

 

 

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