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Asma e BPCO, come proteggersi per 24 ore coi farmaci

Oltre 7,5 milioni di italiani alle prese con malattie respiratorie croniche come asma e Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e solo il 14,3% dei pazienti in terapia si cura regolarmente e in modo corretto.


Del resto se una persona su due sa cos’è l’asma, poco più di 1 su 10 conosce la Bpco, ‘cenerentole’ in grado di lasciare senza fiato. Il risultato? Molti malati ‘sommersi’ ancora in attesa di diagnosi e corse frequenti in ospedale per il mancato controllo di entrambe le malattie, con un boom di spesa a carico del Ssn (per la Bpco il 70% dei costi diretti è dovuto all’ospedalizzazione provocata dalle riacutizzazioni).asma_bpco
E’ proprio la “fotografia drammatica” scattata oggi a Milano da Walter Canonica, ordinario di pneumologia all’università di Genova, che ha ispirato l’ultima ‘arma’ messa a punto da GSK: una nuova combinazione di farmaci – il corticosteroide fluticasone furoato e il broncodilatatore vilanterolo – che, assunta una volta al giorno con un inalatore facile da usare in 3 mosse (apri-inala-chiudi), protegge 24 ore. Terapia ‘one-shot’ contro le fughe dei pazienti dalle cure e contro gli errori più comuni commessi nella quotidianità. La scintilla che ha dato origine alla nuova cura, presentata oggi nel capoluogo lombardo, parte dal basso, spiegano gli esperti. Una storia al rovescio: non più dal ‘laboratorio-torre d’avorio’ al malato ma viceversa.

“Siamo andati a chiedere ai pazienti, ai medici, ai farmacisti per capire quali fossero le reali necessità, i bisogni senza risposta, gli ostacoli all’aderenza alle terapie”, racconta Giuseppe Recchia, direttore medico e scientifico di GlaxoSmithKline. Sognando una rivoluzione alla Steve Jobs, il papà della ‘mela morsicata’ che ha reso la tecnologia di tablet, cellulari e lettori Mp3 semplice e intuitiva e l’ha portata nelle tasche di tutti. “Il nuovo dispositivo messo a punto per la somministrazione della terapia, per esempio, ha ridotto dal 20% all’1% gli errori critici dei pazienti che solo leggendo il foglio illustrativo hanno capito come usarlo correttamente”, spiega Andrea Rizzi, direttore medico Area respiratoria di GSK Italia.

I dati, sottolinea Canonica, “ci dicono che ci sono enormi margini di miglioramento nella gestione di asma e Bpco. Il problema dell’aderenza alle cure assume tratti drammatici nei giovani, con il 70% degli under 14 che non assume regolarmente la terapia. Anche fra gli adulti uno su due non segue le cure per più di tre mesi l’anno. Negli Usa la non aderenza ai trattamenti costa 100 miliardi di dollari. Se in Italia tutti i pazienti cominciassero a curarsi nel modo giusto, il premier Renzi non avrebbe bisogno di manovre”, ironizza l’esperto. Gli specialisti hanno messo in campo progetti e alleanze per capovolgere i numeri, coinvolgendo anche le prime linee: farmacisti e medici di famiglia.

“Abbiamo messo in piedi un progetto educazionale con Federfarma, lanciato video che passano nelle stazioni ferroviarie, aperto un tavolo pneumologico in Aifa, firmato manifesti internazionali”, elenca Canonica. Nelle ’boutique della croce verde’, assicura la presidente di Federfarma Annarosa Racca, “siamo pronti. Forniamo informazioni sul corretto uso di farmaci e dispositivi, ma anche sugli stili di vita che contribuiscono a prevenire e migliorare l’evoluzione di queste patologie. Vogliamo fare la nostra parte perché se raddoppiamo l’aderenza alla terapia facciamo star meglio i cittadini e nello stesso tempo risparmiare il Ssn”.
Altro snodo sono gli studi dei medici di famiglia, ricorda Forenzo Corti, presidente di Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Lombardia: “Siamo 60 mila e riceviamo ogni giorno in media 50 pazienti l’uno. Il futuro contro le malattie croniche è la medicina di iniziativa, alla quale stiamo lavorando. Soprattutto su asma e Bpco c’è ancora da fare: spesso i pazienti vengono in studio in presenza di un sintomo e quando passa smettono di curarsi. Un ruolo attivo dei camici bianchi è cruciale per facilitare l’aderenza alle cure e controlli costanti”.
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