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cellule nervose: nuovi traguardi sulla ‘riparazione’ delle sinapsi

L’ottenimento di sinapsi effettivamente funzionanti si è avuto grazie a un “letto” plastico rivestito con una sostanza che promuove l’adesione e attrae le cellule nervose.

La ricerca sulla riparazione delle cellule nervose danneggiate potrebbe aver fatto un significativo passo avanti: una ricerca effettuata presso il Montreal NeurologicaI Institute and Hospital (The Neuro) in collaborazione con la McGill University infatti è la prima in cui si sia riusciti a far crescere cellule nervose producendo sinapsi artificiali –  le speciali giunzioni grazie alle quali i neuroni dialogano – effettivamente funzionanti.

Secondo quanto riferito sulla rivista “Journal of Neuroscience” il risultato è stato raggiunto utilizzando un “letto” plastico rivestito con una sostanza che promuove l’adesione e attrae le cellule nervose.

“Molte terapie, la maggior parte delle quali ancora allo stadio concettuale, sono dirette al ripristino della connessione tra una cellula nervosa e le fibre danneggiate che la collegano a un altro tessuto, tipicamente muscolare”, ha commentato David Colman, direttore del The Neuro e primo autore dello studio. Il nostro approccio invece bypassa la necessità di forzare le cellule nervose a crescere artificialmente su distanze così lunghe, ed elimina la richiesta di formazione di una sinapsi tra due neuroni”, ha spiegato Anna Lisa Lucido, che ha partecipato alla ricerca.

Le sinapsi generate in questo studio sono virtualmente identiche alle loro controparti naturali eccetto  per il fatto che la “parte ricevente” della sinapsi è una plastica artificiale invece che un’altra cellula nervosa o il tessuto bersaglio stesso. Lo studio sfrutta per la prima volta questi particolari dispositivi per mostrare che l’adesione è il primo passo fondamentale per innescare l’assemblaggio sinaptico.


“Sebbene le componenti delle sinapsi siano state indotte anche in altri studi precedenti dello stesso tipo, non è mai stata dimostrata la loro funzionalità. Al fine di valutare proprio questo aspetto, ovvero la trasmissione della sinapsi, abbiamo stimolato le cellule nervose con impulsi elettrici, inviando un segnale – un potenziale d’azione – alla sinapsi”, ha continuato la Lucido.

Stimolando artificialmente le cellule nervose in presenza di coloranti, infatti, è possibile verificare se la trasmissione ha avuto luogo via via che i questi vengono assorbiti e trasferiti.

“Riteniamo che entro cinque anni potremo avere un dispositivo funzionante in grado di convolgiare direttamente i segnali dalla cellula nervosa a una matrice artificiale contenente un mini-computer che comunicherà senza fili con i tessuti bersaglio”, ha sottolineato Colman. Questi risultati potrebbero fornire un modello per comprendere in che modo i neuroni che si sono formati possano essere impiegati negli studi successivi.”


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