Infarto: nelle donne è conseguen…

Le giovani donne most…

Epatite C: gli esperti consiglia…

Trattare tutti i pazienti…

L'occhio della donna ha le pupil…

Un nuovo studio dell'Univ…

TBC e malattie autoimmuni: scope…

Pubblicato sulla rivi…

Virus Ebola: due farmaci per com…

Medicinali “biologici” us…

L’equivalenza terapeutica tra or…

L’AIFA ha chiarito al di …

Sclerosi multipla: il 30 Maggio …

In occasione della XV Set…

Tessuto del fegato ottenuto "sta…

Si avvicina la produ…

Nuovo pancreas nell'intestino de…

Creare un 'nuovo pancreas…

Tumori: statine possono rallenta…

Le statine, noti farmaci …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Herpes zoster: studi lo considerano concausa di altri disturbi

Se si è stati colpiti da herpes zoster, è necessario porre una particolare attenzione a controllare gli altri fattori di rischio, come l’ipertensione, il fumo e il diabete

Gli adulti che sono colpiti da “fuoco di sant’Antonio” hanno un rischio di incorrere in un ictus entro l’anno successivo del 30 per cento superiore a quanti non ne hanno sofferto. E il rischio è ancora superiore se la malattia ha coinvolto gli occhi. Lo ha stabilito uno studio condotto presso il Taipei Medical University Hospital e pubblicato sulla rivista “Stroke: Journal of the American Heart Association“.

Il cosiddetto fuoco di sant’Antonio o herpes zoster, è una patologia scatenata dal virus varicella-zoster (VZV). Dopo che una persona ha contratto la varicella ed è guarito, il virus continua a permanere nell’organismo, restando in stato di latenza in molte terminazioni nervose. Normalmente non provoca problemi, ma può occasionalmente tornare alla virulenza provocando l’herpes zoster.


“Diversi studi avevano suggerito che le persone con un’infezione da herpes zoster potessero essere a maggior rischio di incorrere in un ictus, ma questo è il primo che dimostra e quantifica il rischio effettivo a seguito di questa infezione”, ha detto Jiunn-Horng Kang, che ha diretto la ricerca, in cui sono stati considerati 7760 soggetti curati per herpes zoster fra il 1997 e il 2001.

Rispetto al gruppo di controllo, è risultato che le persone colpite da fuoco di sant’Antonio avevano il 31 per cento di probabilità in più di incorrere in un ictus nell’anno successivo alla malattia, e che se questa aveva interessato anche gli occhi o la regione cutanea circostante la probabilità aumentava addirittura del 428 per cento. Inoltre, disaggregando i dati per tipologia di ictus, è stata riscontrata una incidenza 2,79 volte maggiore del normale degli ictus emorragici, che rappresentano la tipologia più grave e rara, dato che rappresentano in media il 15 per cento di tutti gli ictus.

Alcuni ricercatori, ricorda Kang, hanno ipotizzato che l’aumento del rischio sarebbe dovuto al fatto che durante la sua replicazione il virus va a danneggiare le pareti dei vasi sanguigni innescando processi infiammatori. A ciò potrebbe aggiungersi l’azione delle stress dovuto al dolore cronico.

“Diagnosticare l’herpes zoster è molto facile e si può ricorrere agli antivirali per trattarlo fino dai primi stadi. Anche se i meccanismi attraverso cui aumenta il rischio di ictus restano poco chiari, la possibilità di sviluppare un ictus dopo un attacco di herpes zoster non andrebbe sottovalutata. Medici e pazienti devono porre una particolare attenzione a controllare gli altri fattori di rischio, come l’ipertensione, il fumo e il diabete.”

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi