Stalking: in Italia vittima 1 pe…

Se ne parla al Campus Ang…

La diagnosi prenatale non-invasi…

A WORKFLOW FOR THE ISOLAT…

HPV: test Papillomavirus spesso …

- Il test per il papillom…

Cancro: nel 40% dei casi incide …

In oltre 4 casi su 10 il …

Eccellenza “targata” al reparto …

Una targa prestigiosa -ch…

Antibiotici e multiresistenza

[caption id="attachme…

Tre geni predispongono al suicid…

[caption id="attachment_…

Sigarette elettroniche: legislaz…

Il governo americano ha s…

Epatite C: Egitto detiene il rec…

L'Italia a capo della squ…

‘NOVAIR’ – Broncopneumopatia Cro…

Firenze 15-17 febbraio 20…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tessuto vascolare rigenerato con cellule staminali

Super-staminali modificate in laboratorio sono riuscite a rigenerare tessuto vascolare, in particolare i vasi del sangue.

Gli scienziati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) sono riusciti a potenziare l’abilita’ delle ‘cellule bambine’ di rigenerare i tessuti, equipaggiandole con i geni che producono fattori di crescita extra (quei composti naturali che stimolano la crescita dei tessuti). Cosi’, in uno studio sui topolini, gli scienziati hanno scoperto che le stuper-staminali hanno generato nuovi vasi vicino al sito di una lesione, permettendo al tessuto danneggiato di sopravvivere.
I ricercatori hanno deciso di verificare se speciali staminali super-potenziate possono essere usate davvero per aiutare a superare un infarto. Cosi’ il team diretto da Daniel Anderson ha rimosso le cellule ‘bambine’ dal midollo di un topo, usando poi nanoparticelle sviluppate ad hoc per liberare il gene del fattore di crescita Vegf (vascolare-entoteliale). Infine le super-staminali sono state impiantate nell’area danneggiata. Queste speciali nanoparticelle biodegradabili, che gli scienziati del Mit hanno gia’ sperimentato per liberare nel punto desiderato le terapie anticancro, sono ritenute piu’ sicure dei virus spesso usati per veicolare la terapia genica.
Benche’ i risultati ottenuti sui topi siano definiti promettenti su ‘Prooceedings of the National Academy of Sciences’, la tecnica necessita di ulteriori miglioramenti prima di poter iniziare un trial simile sull’uomo, concludono i ricercatori.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi