Dipendenza da eroina: il segreto…

Un team di scienziati del…

L'elettrone compie 120 anni!

La teoria dell'elettrone …

Sclerosi laterale Amiotrofica: E…

[caption id="attachment_2…

Farmaco anticolesterolo riduce e…

Il farmaco anti-colester…

Gambe senza riposo: dagli oppioi…

La “Restless Legs Syndrom…

ADHD: la risonanza magnetica a r…

I bambini e gli adolescen…

Tumori ai polmoni: spettroscopia…

[caption id="attachment_9…

Correlazione tra schizofrenia e …

La schizofrenia è una mal…

Meningite: scienziati scoprono i…

[caption id="attachment_2…

Staminali da laboratorio per le …

[caption id="attachment_3…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il sistema immunitario perde la memoria e le infezioni tornano. Ricerca spiega la ‘gaffe’

Perche’ delle persone soffrono di infezioni ripetute e frequenti? La risposta potrebbe essere contenuta nella scoperta di un team di immunologi dell’ universita’ nazionale australiana e dell’ospedale generale di Canberra che hanno individuato un complesso circuito a cui e’ affidato un ruolo critico nel sistema immunitario.

L’unita’ detta DOCK8, composta da un gene e una proteina, ha il compito di conservare la memoria immunologica di lungo termine contro le malattie. Quando la DOCK8 e’ difettosa, l’organismo perde la memoria di specifici microbi invasori e diventa vulnerabile ad essi. ”L’immunita’ normalmente dura per anni dopo che siamo stati immunizzati o infettati, perche’ il sistema immunitario ricorda la forma e l’impronta di un microbo infettante, e continua a produrre anticorpi contro di esso”, scrive Katrina Randall, una delle responsabili della ricerca, sulla rivista Nature Immunology.
La perdita di memoria immunitaria spiega il riattivarsi di infezioni responsabili di herpes, candida e fuoco di Sant’Antonio, e possibilmente anche di certe forme di cancro, aggiunge. ”I vaccini che provocano immunita’ di lunga durata sono fra i piu’ grandi avanzamenti della ricerca medica, ma i circuiti che determinano la loro efficacia sono stati finora fra i piu’ difficili da decifrare”. Secondo l’immunologa, una maggiore conoscenza della DOCK8 portera’ a migliori trattamenti di tumori, autoimmunita’, rigetto di trapianti e allergie, e quindi allo sviluppo di vaccini piu’ efficaci. ”Vi sono molte malattie per le quali non abbiamo ancora un vaccino, quindi piu’ conoscenze abbiamo sulla maniera in cui i vaccini sono efficaci o non lo sono, piu’ le potremo applicare ad altre malattie”, osserva.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!