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Morbo di Parkinson: un’analisi della voce per diagnosticarlo precocemente

Un test della voce per diagnosticare il Parkinson anni prima che la temibile malattia neurodegenerativa inizi la sua corsa. Ci stanno lavorando gli scienziati dell’università di Haifa, in Israele, che hanno messo a punto un programma informatico capace di identificare cambiamenti nelle espressioni e nei toni della voce, potenziali spie della patologia.

A far scattare il campanello d’allarme metamorfosi del nostro modo di parlare impercettibili per l’orecchio umano, ma che non sfuggono al programma realizzato dai ricercatori israeliani. Che confidano così di poter captare la malattia anni prima che questa inizi a manifestarsi, per cominciare le cure precocemente e con risultati di gran lunga maggiori. Quando infatti arrivano i sintomi, e dunque la diagnosi, il Parkinson si è già fatto strada ‘bruciando’ un numero significativo di cellule cerebrali.

Per questo i ricercatori del team di Haifa, che con il loro lavoro hanno guadagnato le pagine del ‘Journal of Speech, Language and Hearing Research’, suggeriscono che il test potrebbe essere utilizzato nelle persone che presentano un rischio ereditario o come parte di programmi di screening nazionali. Il linguaggio è interessato dal Parkinson perché questa malattia provoca un deterioramento dei muscoli del collo e della bocca. Ma poiché questo danno si produce gradualmente, l’orecchio umano non lo coglie, se non dopo il sopraggiungere di altri problemi quali rigidità muscolare, tremore, movimenti lenti, perdita dell’equilibrio.
ADN Kronos

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