Dialisi: per allungare i tempi t…

Meno fosforo, latte,…

Melanoma e radiazioni ultraviole…

La correlazione tra espos…

Cellule staminali pluripotenti i…

Una equipe giapponese ha …

Ebook readers con inchiostro ele…

A differenza degli sc…

AssoGenerici al fianco della SIF…

Siglata una partnership p…

Funziona il primo polmone in pro…

[caption id="attachment_8…

Genetica: prima volta due DNA ma…

TERAMO. Nei laboratori de…

Molecole: una tecnica per indivi…

Per studiare il funzionam…

L'importanza del pH del sangue c…

[caption id="attachment_7…

Nuovo metodo per studiare altera…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Autismo: riprodotto in laboratorio il neurone modello che lo provoca

E’ stato replicato per la prima volta in laboratorio il neurone umano dell’autismo che potrebbe essere usato per individuare composti chimici e studiare diagnosi e trattamenti personalizzati per la malattia. Il risultato, annunciato sulla rivista Cell ha dimostrato che ”l’autismo e’ una malattia causata da un difetto di sviluppo delle cellule del cervello” come ha osservato Alysson Muotri, dell’universita’ della California, a San Diego, a capo dello studio. In particolare sono stati replicati i neuroni di persone ammalate di sindrome di Rett, malattia scelta perche’ fra i disordini dell’autismo e’ quella di cui si conoscono meglio i meccanismi genetici coinvolti.

E’ noto infatti che il disturbo e’ causato da una mutazione del gene MeCP2 che codifica l’omonima proteina. La sindrome e’ il piu’ invalidante fra i disordini dell’autismo e provoca gravi ritardi nel linguaggio e motori. Per ottenere il neurone dei malati di sindrome di Rett i ricercatori hanno prima prelevato cellule della pelle (i fibroblasti) di pazienti con questa malattia. Le cellule sono state poi immerse in un cocktail di 4 geni che le ha riportate indietro nel tempo per ottenere le staminali pluripotenti indotte, uno stato infantile simile a quello embrionale. A questo punto le staminali sono state riprogrammate per ottenere i neuroni di questa forma di autismo. E’ stato cosi’ osservato che rispetto alle cellule normali del cervello, questi neuroni sono caratterizzati da alcuni difetti fra cui meno sinapsi, dimensioni piu’ piccole e imperfezioni elettrofisiologiche. Sprimentando poi su topi fatti ammalare di sindrome di Rett l’ormone IGF1 e’ stato anche dimostrato che i difetti nelle sinapsi di questi neuroni potrebbero esser reversibili e che l’ormone potrebbe avere potenzialita’ per trattare anche nell’uomo la sindrome di Rett e altri disordini neurologici. (ANSA)

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi