Quattromila composti chimici nel…

Il database è accessibile…

Alzheimer: fibrille proteine tau…

Le malattie del cervello …

Una Farmacopea con meno burocraz…

L’Istituto Superiore di…

Memoria e capacità cognitive: il…

Secondo un nuovo studio i…

Tumori al rene: promettente la r…

Uno studio verifica la si…

Dolore: i medici potranno sentir…

L'arma segreta dei grandi…

ADUC: USA stanzia 4,5 mld per un…

NeoStem, con base nel New…

Colite ulcerosa: ingerire dei ve…

[caption id="attachment_1…

Biotecnologie dedicate al "sorri…

Secondo un vecchio detto,…

Leucemia linfoblastica acuta phi…

[caption id="attachment_7…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

‘Il Pillolo’, contraccettivo maschile, quasi paragonabile alla pillola femminile

Dopo anni di sperimentazione, il “pillolo” maschile viene perfezionato ottenendo risultati paragonabili alla classica pillola femminile
In tempi in cui la parità dei sessi si livella ogni giorno di più, è in arrivo un nuovo contraccettivo.

Non solo dalla concezione innovativa, ma dal destinatario innovativo: l’uomo. Chi l’avrebbe mai detto? Dopo che per anni le donne hanno dovuto utilizzare ogni sorta di medicamento, dalla pillola al cerotto, per finire al rivoluzionario anello vaginale, finalmente arriva il contraccettivo a misura d’uomo. Sì, certo di contraccezione maschile se n’è già parlato e a lungo, ma di un contraccettivo che, a giudicare dagli ultimi test condotti in Scozia, previene in maniera più che buona le gravidanze indesiderate, forse ancora no.

Per arrivare a queste conclusione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è riuscita a coinvolgere 200 coppie provenienti da tutto il mondo che hanno accettato di provare il nuovo farmaco. Questo contiene una sapiente combinazione di progesterone e testosterone che dovrebbe ridurre in maniera significativa lo sperma. Si vedrà “sacrificare” la densità degli spermatozoi che da 20 milioni per millimetro passerebbe a meno di 1 milione, soglia normalmente giudicata troppo bassa per concepire.

Con questo nuovo farmaco si otterrebbe una protezione di gran lunga migliore dei classici preservativi, paragonabile alla pillola estro-progestinica che di norma assume la donna.
«I risultati sono molto incoraggianti», afferma il professor Richard Anderson, dell’Università di Edimburgo.

Il farmaco dovrà essere iniettato il trattamento dovrà essere ripetuto ogni due mesi. E su questo punto a nostro avviso, gli uomini avranno qualche remora. L’universo maschile, che qualcuno ha definito fifone per natura, forse non apprezzerà sforacchiamenti continui. Ma per amore della propria donna si può fare questo e altro… o no?

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!