L'Italian Rolfing week, per dire…

Sedute gratuite e seminar…

NEUROPROBES: il progetto per son…

[caption id="attachment_7…

Tumore al seno: fumo e recettori…

[caption id="attachment_8…

Difetti della coagulazione e odo…

Roma, 21 novembre 2013 - …

Cancro, nuove scoperte tra inter…

Sessanta nuovi geni poten…

Perdita di udito: come affrontar…

Circa il 16 per cento deg…

Tumori: una proteina correlata a…

La mancanza della protein…

Esami di imaging fanno lievitare…

Gli esami di imaging sono…

Morbillo: il virus che potrebbe …

Il virus del morbillo, in…

Oncologo: dalle sigarette elettr…

"Il vantaggio evident…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Risolta la struttura del colesterolo ‘buono’ o HDL

La struttura del colesterolo HDL – il cosiddetto colesterolo buono – è stata ricostruita per la prima volta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Cincinnati (UC) coordinato da Sean Davidson, professore di anatomia patologica del dipartimento di medicina dell’UC.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Structural & Molecular Biology è il primo passo per poter riuscire a spiegare perché questa sostanza sia in grado di proteggere dai disturbi cardiovascolari, incluso l’infarto del miocardio e l’ictus.

Il colesterolo HDL, o lipoproteina ad alta densità è un insieme di proteine e grassi che trasporta i grassi in specifici siti dell’organismo. Nell’ambito della ricerca biomedica, molti sforzi sono diretti alla sintesi di farmaci in grado di incrementare i suoi livelli in combinazione con i farmaci esistenti che diminuiscono i livelli di lipoproteine a bassa densità, o colesterolo LDL, conosciuto come “cattivo”.

Studi su HDL ottenuto per sintesi hanno mostrato il ruolo cruciale dell’apolipoproteina A-I, una proteina abbondante nel colesterolo HDL, nelle proprietà cardioprotettive, antinfiammatorie e antiossidative della sostanza.

“Sfortunatamente, sappiamo molto poco sui dettagli molecolari che possono spiegare gli effetti protettivi del colesterolo HDL”, ha commentato Davidson. “La principale ragione di ciò è la mancanza di comprensione della struttura dell’HDL e di come interagisce con altri fattori importanti presenti nel plasma”.

In quest’ultimo studio, Davidson e colleghi hanno isolato HDL umano e analizzato la sua struttura tridimensionale come si trova nel circolo sanguigno.

“Precedenti studi si sono focalizzati solo su HDL sintetico”, ha continuato Davidson. “Isolando colesterolo HDL umano siamo riusciti ad analizzare un’ampia gamma di particelle HDL realmente circolanti nell’essere umano”.

Il gruppo ha utilizzato sofisticate tecniche di spettrometria di massa e di spettroscopia per studiare il colesterolo HDL e ha riscontrato come nella sua struttura molecolare le proteine formino una struttura a gabbia in grado di incapsulare il suo carico lipidico.

È stato così possibile stabilire che molte delle particelle HDL che circolano nel plasma umano sono notevolmente simili tra loro per struttura; tuttavia si è anche scoperto che le particelle hanno una notevole adattabilità al contenuto lipidico.

 

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!