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Vaccinazione per tutta la vita sara’ fatta con nanoparticelle

Questa nuova soluzione potrebbe essere di aiuto quando i virus o batteri non sono accessibili o nel caso di una pandemia di influenza

La chimera per tutto il mondo dell’immunologia è di riuscire a stimolare il sistema immunitario di un individuo una sola volta ma in modo da proteggerlo per tutta la vita: vaccicni virali come quelli per il vaiolo o la febbre gialla, per esempio, forniscono una protezione immunitaria efficace ma che dura solo alcuni decenni.

Ora gli studiosi dell’Emory Vaccine Center hanno progettato nanoparticelle che imitano i virus sia nelle dimensioni sia nella struttura e che hanno dimostrato di poter indurre una protezione immunologica a vita nei topi.

L’idea di partenza era di sfruttare l’effetto di stimolo sul sistema immunitario del più efficace vaccino mai realizzato, quello per la febbre gialla. Le particelle ottenute da polimeri biodegradabili, hanno componenti in grado di attivare due diverse parti del sistema immunitario innato.

Molti anni fa, la ricerca permise di stabilire che il vaccino per la febbre gialla agiva stimolando simultaneamente diversi recettori TLR (Toll like receptor) nel sistema immunitario.

“I TLR funzionano come dei sensori nel nostro organismo: hanno una capacità peculiare di percepire la presenza di virus o batteri e di trasmettere l’informazione al sistema immunitario”, ha commentato Pulendran, docente di medicina della Emory University School of Medicine e primo autore dell’articolo di resoconto apparso su Nature. “Semplicemente abbiamo cercato particelle sintetiche in grado di stimolare questi stessi recettori.

“Questi risultati affrontano una questione annosa dell’immunologia” ha spiegato Bali Pulendran. “Le particelle potrebbero fornire un metodo affidabile per dare una risposta sanitaria in casi in cui l’accesso al materiale virale sia limitato, per esempio durante una pandemia d’influenza. Inoltre, per molte altre patologie come nel caso di HIV, malaria, tuberculosi e dengue, per le quali mancano vaccini efficaci, lo sviluppo di una soluzione alternativa come la nostra potrebbe dare i suoi frutti”.

 

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