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Botox (tossina botulinica): uso alternativo la vede efficace nella riduzione di alcuni dolori cronici

Ancora usi alternativi alla riduzione delle rughe da parte della tossina botulinica. Lo studio.
Il botox, conosciuto ai più per l’utilizzo nella riduzione delle rughe era già stato oggetto di studi che ne attestavano l’efficacia nel ridurre alcuni tipi di dolore. Oggi, un nuovo studio, ne suggerisce l’uso nell’alleviare il terribile mal di testa spinale che colpisce quando vi sono bassi livelli di liquido cerebro-spinale (CSF) a seguito di una perdita.


Fino a oggi quando si era colpiti da questo particolare tipo di disturbo non vi erano grandi rimedi; una soluzione consisteva nello sdraiarsi; ed è quello che toccava fare a un paziente, seguito dai medici della Mayo Clinic di Rochester, ogni volta che era colpito da questo disturbo.
Questo paziente soffriva da ben 25 anni di questo invalidante disturbo e, difatti, la necessità di sdraiarsi per alleviare il dolore si faceva di giorno in giorno più frequente tanto che non riusciva più a svolgere una vita normale.

Poi si è rivolto ai neurologi della Mayo, dottori Michael Cutrer e Paul Mathew, i quali gli hanno somministrato il botox per tre anni, con risultati più che soddisfacenti. Anche se il ricorso al botox è stato dettato più da una necessità, dato che i medici non avevano altro da offrire, il paziente ne ha tratto benefici evidenti: dopo la somministrazione il miglioramento durava per tre mesi, prima di dover ricorrere a un’altra dose.

Nonostante il botox non possa eliminare la causa e completamente il dolore, il paziente ha dichiarato che il dolore si riduce di molto e gli consente di vivere una vita relativamente normale.
«Siamo stati tutti sorpresi del notevole miglioramento», ha dichiarato Cutrer durante la presentazione dello studio al meeting dell’American Academy of Neurology tenutosi alle Hawaii.

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