Combattere il cancro riprogramma…

Il sistema di editing gen…

Tricotillomania e dieta: quale l…

[caption id="attachment_1…

Statine aiutano a prevenire un s…

[caption id="attachment_8…

Pediatria: allarme obesità, un b…

In Italia un bambino su …

Da Forli' in avanti il tumore al…

[caption id="attachment_5…

Cancro: uno su sei è provocato d…

Circa due milioni di nuov…

Epilessia: nuovi studi sull'orig…

Gli scienziati della Univ…

Gravidanza: la voce della mamma …

Per i neonati prematuri a…

Da staminali della pelle al sang…

[caption id="attachment_9…

Alzheimer: stimolazione magnetic…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sclerosi Multipla: sospetto micobatterio tra le cause potenziali

Se i dati saranno confermati da studi più vasti, si potrà ipotizzare lo sviluppo di un vaccino.
Un gruppo di ricercatori sardi delle Universita’ di Sassari e Cagliari ha identificato il micobatterio che potrebbe essere il probabile fattore scatenate della sclerosi multipla.

Il Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis (Map), che causa la paratubercolosi nei ruminanti, potrebbe essere una delle cause della sclerosi multipla. I primi risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica internazionale ”PloS One”. Il gruppo di ricercatori ha identificato una proteina del Map altamente omologa a una proteina umana che viene riconosciuta nei pazienti affetti da sclerosi multipla in Sardegna e potrebbe essere l’innesco della malattia.

A Sassari il gruppo e’ coordinato dal professor Leonardo Sechi che da diversi anni si occupa del ruolo del Map in diverse malattie infiammatorie croniche e autoimmuni: morbo di Crohn e diabete mellito di tipo 1. Sechi, allievo del professor Giovanni Fadda (attualmente docente dell’Universita’ Cattolica di Roma), insieme alla professoressa Stefania Zanetti, da tempo si occupa delle infezioni causate dai micobatteri, in particolare la tubercolosi e la paratubercolosi.

Primo autore della ricerca e’ il dottor Davide Cossu, che ha usufruito di una borsa Master & Back della Regione Autonoma della Sardegna ed ora e’ titolare di una borsa della Fondazione Italia Sclerosi Multipla. A Cagliari il gruppo e’ coordinato dalla professoressa Maria Giovanna Marrosu che, insieme con la ricercatrice Eleonora Cocco, ha contribuito in maniera determinante a identificare questa associazione con un lavoro avviato circa tre anni fa. Quello dei ricercatori sardi e’ uno studio preliminare. Se i dati saranno confermati da studi piu’ vasti, si potra’ ipotizzare lo sviluppo di un vaccino che blocchi la reazione autoimmune dell’organismo e di conseguenza la malattia.

2
Lascia una recensione

avatar
2 Comment threads
0 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
2 Comment authors
saraGiulia Recent comment authors
  Subscribe  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
Giulia
Ospite
Giulia

affetta da quando ho 16 anni (ora ne ho 22), sono giunta alla famosa scelta schifosa:
1.continuare il Tysabri col rischio dell’1/100 della PML
2.interferone
3.sperimentare le pastiglie, al buio

spero CON TUTTO IL CUORE che il vaccino sia la cura.

sara
Ospite
sara

Non credete a queste puttanate.
I vaccini, oltre ad essere la causa PIU’ PROBABILE della malattia, quando questa si è già manifestata non fanno che peggiorare la situazione. Nessun vaccino può aiutare, è vero l’opposto. Ve lo dico per esperienza.
Spiace che la FISM chieda soldi per condurre ricerche sciagurate come questa.
Forza, teniamo duro e facciamoci sentire.

Archivi