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Custirsen per la cura del tumore della prostata: i dati preclinici evidenziano indubbia efficacia in combinazione con altre terapie

Teva Pharmaceutical Industries Ltd. e OncoGenex Pharmaceuticals, Inc. hanno presentato,  durante il congresso ASCO (American Society of Clinical Oncology), i risultati relativi ai tre studi con la molecola sperimentale custirsen (OGX-011/TV-1011) per la cura del tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione (CRPC)

Custirsen è un principio attivo in fase di sviluppo che agisce inibendo la produzione di clusterina, una proteina  sovraprodotta nelle cellule cancerose e potenziale causa di farmacoresistenza. Negli studi di fase II custirsen in associazione  con docetaxel ha evidenziato un miglioramento complessivo di sopravvivenza e un miglioramento del controllo del dolore.

I risultati degli studi preclinici hanno confermato l’effetto combinato di custirsen con agenti antitumorali nel trattamento del tumore della prostata. Inoltre è stato presentato lo studio clinico SYNERGY in fase III  per la terapia dei pazienti affetti da tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione, (mCRPC).  SYNERGY è uno dei tre studi di Fase III  iniziati grazie al contratto di collaborazione  tra Teva e OncoGenex per sviluppare e commercializzare custirsen.

“Nonostante i progressi compiuti nel trattamento del tumore della prostata, sconfiggere  la  resistenza al trattamento rimane un grande bisogno insoddisfatto”, ha detto il professor Yitzhak Peterburg, Vice Presidente dell’Area Global Branded Products di Teva, “Teva e OncoGenex sono incoraggiati dai nuovi risultati di custirsen presentati all’ASCO, coerenti con i benefici dimostrati fino ad oggi, che  speriamo di confermare ulteriormente nel nostro programma di fase III in corso”.

Per riassumere, all’ASCO sono stati presentati i risultati dei seguenti studi con custirsen:

  1. valutazione preclinica di custirsen in combinazione con MDV3100, nella terapia del tumore della prostata metastatico  resistente alla castrazione

– Lo studio ha mostrato l’effetto sinergico di custirsen e MDV3100, con riduzione dei livelli del recettore di androgeni e soppressione, sia in vivo che in vitro, delle cellule cancerose sensibili agli androgeni.
– Attualmente  custirsen e MDV3100 sono studiati separatamente in sperimentazioni di fase III per il trattamento di mCRPC

  1. Un’ulteriore valutazione preclinica ha preso in considerazione custirsen come potenziale terapia aggiuntiva agli inibitori della proteina heat-shock 90 (Hsp90)

 

– Gli Inibitori della Hsp90 aumentano l’azione dei meccanismi compensatori di sopravvivenza in caso di produzione di clusterina che determina la sopravvivenza delle cellule cancerogene e la resistenza al trattamento.

– I risultati di questo studio hanno dimostrato che l’inibitore Hsp90 associato a custirsen, è in grado di ridurre nel topo la crescita tumorale e prolungarne la sopravvivenza.

  1. Sono stati inoltre presentati i risultati dello studio randomizzato, in aperto, multi-centrico internazionale di Fase III SYNERGY, che ha valutato i benefici, in termini di sopravvivenza, di custirsen in associazione con docetaxel come trattamento di prima linea, in circa 800 uomini affetti da  mCRPC.

SYNERGY è uno dei due trial di fase III di valutazione di custirsen nel trattamento del mCPRC

 

 

CUSTIRSEN
Custirsen è una molecola  in fase di sviluppo progettata per inibire la produzione di clusterina, una proteina normalmente prodotta in eccesso nelle cellule tumorali e causa di resistenza al trattamento. Negli studi di Fase II in pazienti con tumore della prostata metastatico e resistente alla castrazione, (mCRPC), custirsen in combinazione con docetaxel ha evidenziato un miglioramento complessivo della sopravvivenza di 6,9 mesi  rispetto al solo docetaxel. Inoltre, il 50 per cento dei pazienti ha dichiarato un miglioramento del dolore per  almeno 12 settimane.  A differenza degli oppiacei o degli agenti che agiscono sul recettore degli androgeni,  custirsen controlla il dolore attraverso la regolazione dell’attività del fattore  NF-kB (nuclear factor kappa-light-chain-enhancer of activated B cells). Questa è una caratteristica  che potrebbe portare ulteriori benefici clinici nell’associazione di custirsen con altri trattamenti anti-tumorali.

Custirsen ha ottenuto l’iter registrativo  Fast Track dall’americana Food and Drug Administration (FDA).

Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.OncoGenex.com e www.tevapharm.com/ricerca.

 

TEVA

Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (Nasdaq: TEVA) è una delle prime 15 aziende farmaceutiche mondiali. È impegnata nell’accrescere l’accesso ad un’assistenza sanitaria di qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici a prezzi accessibili, ma anche  cure innovative e principi attivi.

Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci generici al mondo, con un portfolio di prodotti globale di oltre 1.450 molecole e una presenza diretta in circa 60 paesi.

Per quanto riguarda i farmaci innovativi, Teva concentra la sua attività nell’area delle malattie neurologiche, di quelle respiratorie e della salute della donna, oltre che nel settore dei farmaci biotecnologici e biotecnologici biosimilari.

Il prodotto innovativo di punta di Teva è glatiramer acetato (Copaxone®), il farmaco più prescritto nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. Teva impiega circa 40.000 persone in tutto il mondo e ha registrato un fatturato a livello mondiale di 16,1 miliardi di dollari in vendite nette nel 2010.

 

Teva’s Safe Harbor Statement under the U. S. Private Securities Litigation Reform Act of 1995:

Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali, che esprimono le attuali convinzioni e aspettative del management. Tali dichiarazioni si basano sulle convinzioni attuali e le aspettative del management e implicano una serie di rischi noti e sconosciuti e incertezze che possono far sì che i nostri risultati futuri e le nostre prestazioni siano significativamente diversi dai risultati e dagli andamenti espressi o desunti da tali dichiarazioni di previsione .

Importanti fattori che potrebbero causare o contribuire a tali differenze comprendono i rischi relativi a: la nostra capacità di sviluppare e commercializzare nuovi prodotti farmaceutici, la concorrenza derivante dall’introduzione di equivalenti generici e a causa della maggiore pressione sui prezzi da parte del governo, gli effetti della concorrenza sulla vendita dei nostri prodotti innovativi, in particolare Copaxone® (compresa la concorrenza derivante dall’introduzione di alternative innovative somministrate oralmente, nonché da potenziali equivalenti generici), la responsabilità potenziale di vendita di prodotti generici prima di una risoluzione definitiva del contenzioso sui brevetti in sospeso, comprese quelle relative alle versioni generiche di Lotrel ® e Protonix ®, la misura in cui possiamo ottenere l’esclusiva del mercato americano per alcuni dei nostri nuovi prodotti generici, la misura in cui qualsiasi problema legato al controllo di fabbricazione o di qualità possa danneggiare la nostra reputazione di produttori di alta qualità richiedendo un intervento costoso, la nostra capacità di identificare, completare e integrare efficacemente le acquisizioni (tra cui le imminenti acquisizioni di Cephalon e Taiyo), la nostra capacità di raggiungere i risultati previsti attraverso il nostro innovativo R&S, in base all’efficacia dei nostri brevetti e altre protezioni per i prodotti innovativi, una forte concorrenza nella produzione di specialità farmaceutiche, in base alle incertezze che circondano il percorso legislativo e normativo per la registrazione e l’approvazione di prodotti biotecnologici, la nostra potenziale esposizione a richieste di risarcimento nella misura in cui i prodotti non siano coperti da assicurazione, eventuali carenze nell’obbligo di report e pagamento nei confronti di  Medicare and Medicaid, la nostra esposizione a fluttuazioni di valuta e le restrizioni così come i rischi di credito, gli effetti delle riforme nella regolamentazione sanitaria e farmaceutica dei prezzi e dei rimborsi, gli effetti negativi dell’instabilità politica o economica, maggiore ostilità o atti di terrorismo nel corso della nostra attività a livello mondiale, un maggiore controllo da parte del governo sia negli Stati Uniti che in Europa dei nostri accordi con le aziende produttrici di farmaci di marca, le interruzioni nella catena di distribuzione o problemi con i nostri sistemi informativi che incidono negativamente sui nostri complessi processi di produzione, l’impatto del consolidamento continuo dei nostri distributori e clienti, la difficoltà di rispettare la U.S. Food and Drug Administration,la European Medicines Agencyi e di altri requisiti di regolamentazione, potenziali significative svalutazioni di attività immateriali e di avviamento, potenziali aumenti del debito d’imposta derivanti dalle sfide ai nostri accordi interaziendali, la risoluzione o la scadenza dei programmi governativi o di benefici fiscali, l’impossibilità di mantenere personale qualificato o di attirare ulteriore talento esecutivo e manageriale, i rischi ambientali e altri fattori che sono discussi nei nostri documenti depositati presso la US Securities and Exchange Commission.

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