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Superfarmaco antivirale – farmaco jolly – epura solo cellule infettate

Un farmaco ‘jolly’ in grado di annientare le cellule infettate da qualsiasi tipo di virus, senza danneggiare quelle sane. Potrebbe essere la rivoluzione inseguita da anni, un antivirus ‘passpartout’ in grado di sconfiggere ogni infezione indipendentemente dal germe che le provoca.

Dai primi risultati di laboratorio sono emersi risultati incoraggianti contro il rinovirus responsabile del comune raffreddore e contro altri 14 microbi, fra cui quello della febbre Dengue. La molecola, battezzata ‘Draco’ dall’acronimo del suo complesso meccanismo d’azione, sembra aumentare anche la sopravvivenza di topi esposti a dosi letali di virus H1N1, l’ex pandemico declassato a stagionale.

Il “farmaco che fa calare i pantaloni ai virus” – così com’è stato definito dal suo scopritore, Todd Rider del Lincoln Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Lexington – è protagonista di uno studio pubblicato su ‘Plos One’. La rivista ‘New Scientist’ lo chiama la “criptonite” dei virus, ispirandosi all’unica sostanze capace di neutralizzare Superman. Il segreto sta nella strategia d’azione, perché il nuovo composto sperimentale mira a una molecola comune a tutte le cellule infettate da virus. Per replicarsi, invadere la cellula ospite e assumerne ‘il comando’, infatti, questi microrganismi producono sequenze di Rna a doppia elica lunghe più di 30 paia di ‘basi’ (i mattoncini che compongono il codice della vita). L’artiglieria in grado di tenere testa ai virus all’interno delle cellule immunitarie dei mammiferi è una proteina-sentinella (la Pkr) che sfrutta questa caratteristica virale contro il virus stesso. Ebbene, per produrre il loro ‘super farmaco’ gli scienziati americani hanno combinato questa proteina con un’altra del sistema immunitario, una molecola che spinge la cellula al suicidio. Cos’, non appena la ‘vedetta’ Pkr individua l’Rna spia della presenza virale, la cellula attaccata viene spinta all’estremo sacrificio. Secondo i suoi inventori il farmaco, ancora ai primi stadi di sperimentazione, è dunque in grado di annientare tutte le cellule infettate da un virus, impedendo al nemico di propagarsi nelle cellule ancora sane. “Proprio come gli antibiotici hanno rivoluzionato il trattamento delle infezioni batteriche, questo progetto – sottolineano i ricercatori – ha un grande potenziale per prevenire o curare una vasta gamma di malattie infettive: dal comune raffreddore a malattie molto gravi come quelle resistenti ai farmaci anti-Hiv”.

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