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COGNITION DISORDERS IN MS – Disordini cognitivi nella sclerosi multipla

 

I disturbi cognitivi nella sclerosi multipla si esprimono

 nel decorso clinico della patologia nel 43-70% dei casi.

Ne è affetto 1/3 dei pazienti in età scolare 

Firenze, 30 Settembre 2011 – I massimi esperti a livello internazionale nel campo della ricerca neurologica per la sclerosi multipla si sono riuniti a Firenze in occasione dell’evento promosso da Serono Symposia International Foundation (SSIF) per confrontarsi sulla natura e sulla corretta gestione clinica deidisturbi cognitivi provocati dalla patologia.

 

L’evento, dal titolo “Cognition Disorders in MS”, è stato realizzato con il contributo scientifico della Professoressa Maria Pia Amato del Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università di Firenze, affiancata dal Professor Giancarlo Comi del Dipartimento di Neurologia dell’Istituto Sperimentale di Neurologia Vita Salute San Raffaele, dell’ Università di Milano.

 

I disturbi cognitivi – che nel decorso clinico della patologia si esprimono nel 43-70% dei casi – riguardano prevalentemente la memoria, ma ancheun’alterazione della concettualizzazione astratta, delle abilità visivo- spaziali oltre a disturbi dell’attenzione e della concentrazione, soprattutto nei casi in cui sia richiesta attenzione ad eseguire più operazioni distinte.

 

“E’ erroneo, e soprattutto riduttivo, ritenere che la sclerosi multipla sia una patologia invalidante solo dal punto di vista fisico e motorio – ha dichiarato la Professoressa Maria Pia Amato – nella realtà clinica, i disturbi cognitivi sono invece comuni e possono essere fortemente invalidanti”. “E’ sorprendente – ha aggiunto il Professor Giancarlo Comi – quanta poca attenzione sia stata prestata, fino ad ora, a questo insieme di sintomi ed agli effetti dei farmaci impiegati per il trattamento della sclerosi multipla su di essi. Soprattutto ora, che disponiamo di farmaci molto più potenti – ha concluso il Professor Giancarlo Comi –  diventa sempre più importante valutarne l’impatto ed individuare il trattamento più idoneo per il caso specifico”.

 

“Ciò è di estrema importanza – ha infatti evidenziato la Professoressa Amato –  per individuare la strategia riabilitativa più idonea a mantenere nei pazienti la capacità di portare a termine, nel migliore dei modi, le attività quotidiane, siano esse lavorative, di studio o anche semplicemente ludiche”.

I disturbi cognitivi, di cui i pazienti sono spesso inconsapevoli, poiché non sempre sono riconoscibili in maniera inequivocabile, possono manifestarsi anche in pazienti al momento del loro primo attacco, in qualsiasi sottotipo di sclerosi multipla, in qualsiasi stadio ed in qualsiasi età.

Inoltre, in studi recenti condotti dal Gruppo di Studio sclerosi multipla della Società Italiana di Neurologia (SIN) – che ha patrocinato l’evento – è emerso che i disturbi cognitivi sono presenti in circa 1/3 dei pazienti adolescenti, con evidenti e gravi ricadute sulle abilità linguistiche e di apprendimento dei giovani in età scolare.

Particolare attenzione è stata rivolta, nel corso dell’incontro, anche ai costi sociali della patologia. Secondo una recente indagine condotta dall’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – i costi sociali complessivi in Italia ammontano oggi a 2,4 miliardi di Euro, con un impatto sul Sistema Sanitario Nazionale di 1,6 Milardi di Euro.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la sclerosi multipla tra le malattie socialmente più gravose, con costi sociali superiori a quelli sostenuti per altre patologie come l’ictus cerebrale e l’alzheimer.

Ai costi diretti, costituiti dalle spese relative ad attività di diagnosi, assistenza e cura dei pazienti, si aggiungono i cosiddetti costi indiretti, che individuano il valore della perdita di produttività sul lavoro dovuta all’assenza provocata dalla malattia.

“Molto spesso – ha dichiarato la Professoressa Amato – i pazienti colpiti dai disturbi cognitivi tipici della sclerosi multipla sono costretti ad assentarsi dal lavoro, se non, in alcuni casi più gravi, ad abbandonarlo del tutto; ciò a causa delle difficoltà che insorgono nel portare a termine le proprie mansioni, soprattutto quando sono presenti alterazioni della memoria, le più frequenti, i disturbi dell’attenzione o della concentrazione.

“In qualità di promotore di Educazione Continua in Medicina, Serono Symposia International Foundation (SSIF) offre il proprio know-how nell’ambito di uno scenario internazionale” ha reso noto in veste di Presidente del Comitato Scientifico di SSIF il Professor Giancarlo Comi – e  siamo molto orgogliosi di riunire in questo scenario i massimi esperti del settore della neurologia e della ricerca nel campo della sclerosi multipla e di contribuire al dibattito ed al confronto alla luce delle pratiche cliniche, allo scopo di  individuare i trattamenti più idonei per la malattia”.

Serono Symposia International Foundation

Serono Symposia International Foundation è un’organizzazione non profit con sede a Ginevra, in Svizzera, creata allo scopo di divulgare i risultati più innovativi ed i potenziali sviluppi della ricerca medica e scientifica attraverso conferenze, corsi, sessioni on-line e pubblicazioni. In particolare, offre servizi di Educazione Medica Continua ai medici ed ai professionisti del settore sanitario, realizzando programmi scientifici di alto livello. Negli ultimi quattro decenni, Serono Symposia International Foundation ha organizzato più di 1500 convegni scientifici internazionali, ed ha pubblicato oltre 500 lavori presso gli editori internazionali più importanti.

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