Un ceppo di lievito coinvolto in alcune patologie cutanee infiammatorie, tra cui l’eczema, potrebbe essere ucciso da alcuni peptidi: una terapia che potrebbe potenzialmente fornire un nuovo trattamento per malattie della pelle debilitanti. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Letters in Applied Microbiology.


L’eczema atopico, caratterizzato da secchezza, prurito e desquamazione della pelle, e’ una malattia in rapido aumento.
Mentre la causa di rimane sconosciuta, quello che si sa, e’ che un fattore scatenante e’ il lievito Malassezia sympodialis.
Questo ceppo di lievito e’ uno dei piu’ comuni sulla pelle, sia nei soggetti sani che in quelli affetti da eczema. In chi soffre di malattie della pelle, la barriera della pelle e’ piu’ fragile e spesso viene violata: questo permette al lievito di causare infezioni che poi aggravano ulteriormente la condizione.

Gli scienziati dello svedese Karolinska Institute, hanno cercato un modo per uccidere il Malassezia sympodialis senza danneggiare le cellule umane sane. I ricercatori hanno esaminato l’effetto di 21 peptidi sui lieviti. I peptidi penetrano nelle cellule e sono spesso studiati come vettori di consegna dei farmaci poiche’ attraversano la membrana cellulare, sebbene cio’ avvenga secondo un meccanismo finora sconosciuto. Alcuni peptidi h anno poi anche proprieta’ antimicrobiche. Gli scienziati hanno scoperto che sei dei 21 peptidi hanno effettivamente ucciso il lievito senza danneggiare la membrana dei cheratinociti, le cellule della pelle umana. Secondo i ricercatori, questa scoperta alleviera’ i sintomi dei pazienti migliorando sensibilmente la loro qualita’ di vita.

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