Chili di troppo che si ereditano…

I chili di troppo si ered…

Prima colazione: tutti gli strat…

"Prima colazione? Non ri…

Dolore cronico nei pazienti anzi…

Tecniche di comunicazione…

Riserva ovarica e gene guardiano…

La sovraespressione del…

AIDS: nuovo approccio per combat…

Identificato il meccanis…

Stress ossidativo: Telethon svel…

Dalla ricerca Telethon su…

Autismo: stimolazione cerebrale …

La stimolazione cerebrale…

L'osservatorio Federsalus lancia…

Per gli abitanti del Bel …

Vitamina D3, cistatina e tumori …

[caption id="attachment_1…

Quando i bruciori allo stomaco n…

La pirosi frequente -…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Pre-eclampsia: test dalle urine per diagnosi

Un semplice test delle urine durante la gravidanza potrebbe rivelare la pre-eclampsia, grave patologia che puo’ insorgere dopo la ventesima settimana di gestazione e manifestarsi prima, durante o dopo il parto con conseguenze molto gravi per la salute della mamma.

A dimostrarlo un recente studio dell’American Society of Nephrology secondo cui il test individua delle cellule renali specifiche (i cosiddetti ‘podociti’) nelle urine delle pazienti. Secondo gli esperti dunque, un banale test sarebbe prezioso per prevedere questa patologia che colpisce il 3-5 per cento delle partorienti e puo’ comportare convulsioni, forti cefalee, disturbi visivi e stato confusionale. La Pre-eclampsia compare nelle ultime fasi della gravidanza e e’ caratterizzata da pressione alta e eccesso di proteine nelle urine. Una rara complicanza e’ la rottura della capsula epatica, che richiede un intervento chirurgico urgente. La mortalita’ materna piu’ elevata per pre-eclampsia si riscontra nei Paesi in via di sviluppo a causa della diagnosi tardiva.


I ricercatori della Mayo Clinic, che hanno presentato il loro lavoro al meeting annuale della American Society of Nephrology, hanno testato 300 donne e segnato il cento per cento dei successi: tutte le donne che hanno continuato a sviluppare pre-eclampsia in gravidanza avevano podociti nelle urine. Anche se effettuato su un piccolo numero di pazienti, i ricercatori hanno assicurato che il test e’ molto preciso e potrebbe presto essere usato dai medici per tutelare la salute delle puerpere. “Con un test accurato”, ha osservato Ann Marie Barnard, direttore dell’associazione ‘Azione contro la pre-eclampsia’, “gran parte delle 1.500 donne che ogni anno chiamano il nostro numero verde terrorizzate di restare incinta di nuovo perche’ gia’ malate di pre-eclampsia, sarebbero state rassicurate e ‘salvate'”. Il test, ha aggiunto, “anche se non puo’ fermare la malattia, aiuta a intervenire con tempestivita’ e monitorare con le cure necessarie le varie tappe dello sviluppo”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi