I vantaggi della terapia robotic…

Grazie a uno studio dell'…

Progetto APOD: i Centri di terap…

Iniziativa lanciata dall’…

Sindrome del cromosoma X fragile…

Ricercatori dell'Univ…

Demenza senile, tra i segnali pr…

I danni provocati dalle p…

Merck ha presentato nuovi dati s…

Cladribina compresse: nuo…

Morfina dall'inaspettato 'effett…

[caption id="attachment_…

Leucemia: primi risultati con la…

"Una sorta di 'super …

Depressione perinatale: in Campa…

Napoli, 3 luglio 2014 – A…

Vasi sanguigni stampati in 3D, p…

I primi prototipi sono gi…

Ancora il latte materno, e testi…

Una donna, dopo aver rice…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Asma: otto milioni di italiani verso una possibile cura

Grazie alla collaborazione tra Ulss della Regione Veneto e l’Universita’ di Genova, e’ stata dimostrata la possibilita’ che l’asma grave possa essere curata in maniera definitiva.

E’ quanto emerso dal 15* Congresso Internazionale dal tema ”Asma Bronchiale e Bpco: obiettivi, rimedi, strategie”, organizzato dalla Uoc di Pneumologia dell’Azienda Ulss 22 di Bussolengo diretta da Roberto W. Dal Negro, che si aperto oggi a Verona.

Sono infatti stati presentati i risultati di una ricerca scientifica messa a ounto dall’Unita’ Operativa di Pneumologia, ULS22, e l’Istituto Malattie Respiratorie dell’Universita’ di Genova, diretto da Walter Canonica. Alla base della ricerca, che sara’ pubblicata a breve sulla rivista scientifica americana, ”Il Giornale Internazionale di Farmacologia e Immunopatologia”, sono gli effetti, a lungo termine, degli anticorpi monoclonali, (sostanze che inibiscono gli anticorpi allergici Ige nelle strutture bronchiali), nell’asma grave: i pazienti possono finalmente tornare a vivere una vita normale.

”Circa tre anni fa ebbi un’intuizione sull’uso prolungato degli anticorpi monoclonali nell’asma grave che non aveva risposto finora ad alcun tipo di terapia – spiega Dal Negro -. Tutto parti’ in quel periodo, quando mi chiesi: questi anticorpi, se somministrati a lungo, possono modificare la matrice delle strutture bronchiali? Ho quindi proceduto con delle biopsie periodiche, e ogni sei mesi, per avere un quadro completo sulla terapia biologica sui pazienti. Mi sono ritrovato a gestire una ricerca, la prima in tutto il mondo, che a breve sara’ pubblicata su una importante rivista scientifica americana. Abbiamo scoperto che l’anticorpo monoclonale altera in senso positivo la matrice patologica della malattia. Seppur con le cautele del caso possiamo dire che questa e’ una cura vera e propria”.

Dalle ricerche, presentate oggi durante il Congresso di Verona, si calcola che il 70% di persone che si sono sottoposte a queste terapie ha migliorato la propria struttura biologica, fino alla normalizzazione.(ASCA)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x