Nuovo farmaco anti-cancro da end…

Dalle proteine e dagli en…

Ecco come la fotostatina miglior…

[caption id="attachment…

Da Palermo la proposta di ‘Anemi…

Professori, medici spec…

Tumori: due molecole causano met…

Per molti tipi di cancro …

In memoria di Pino Cucci (1966 -…

Ciao, Pino. Ricordi le n…

Chemio verde, estratta dai brocc…

L'estratto di germogli di…

Spermatozoi ottenuti da cellule …

Tramite un procedimento c…

Neuroni da cellule del fegato co…

CELLULE del fegato trasfo…

Cervello: nessuna differenza tra…

Dimenticate la teoria sec…

Un rivestimento per attrezzature…

[caption id="attachment_8…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Diabete: quali sono i legami con i recettori della melatonina

Ci sarebbe un legame tra l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, la melatonina, e i rischi di sviluppare diabete di tipo 2.

Secondo uno studio pubblicato su ‘Nature Genetics’, le persone portatrici di una mutazione genetica in un recettore della melatonina avrebbero maggiori probabilita’ di ammalarsi di questa patologia. Precedenti studi avevano gia’ mostrato che le persone che lavoravano di notte erano a piu’ elevato rischio per il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache. Inoltre, alcuni volontari che avevano ripetutamente subito disturbi durante il sonno per tre anni sviluppavano temporaneamente sintomi del diabete. Il ciclo sonno-veglia e’ regolato dalla melatonina che e’ responsabile di alcuni effetti come la sonnolenza e l’abbassamento della temperatura corporea. Gli scienziati dell’Imperial College di Londra hanno scoperto che i portatori di quattro mutazioni nel gene MT2, recettore della melatonina, hanno un rischio di sviluppare diabete fino a sei volte superiore alla norma.

La melatonina, infatti, regola il rilascio dell’insulina, che a sua volta regola il livello dello zucchero nel sangue. Le mutazioni individuate dagli studiosi potrebbero interferire nel rapporto fra melatonina e rilascio dell’insulina. Secondo i ricercatori, si tratta di una combinazione di mutazioni genetiche che, sebbene rara, ha mostrato piu’ d i ogni altra di avere effetti sulla probabilita’ di ammalarsi di diabete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: