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Lesioni muscolari: individuati gli indicatori di recupero

Un nuovo studio effettuato su giovani calciatori colpiti da lesioni muscolari suggerisce che l’eta’, il sito e la dinamica di insorgenza della lesione puo’ aiutare a determinare per quanto tempo un giocatore dovra’ stare fuori dal campo.

Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Sports Medicine, e’ uno dei primi a esaminare in modo specifico gli infortuni e i tempi di recupero di giovani atleti. “La nostra intenzione e’ quella di aiutarli ad avere un’idea di quando potranno tornare al loro gioco. Del resto questo e’ cio’ che ogni atleta intende sapere”, ha spiegato Tim Hewett, capo della ricerca di medicina dello sport presso la Ohio State University e presso l’Ospedale pediatrico di Cincinnati. Solitamente, le lesioni muscolari sono causate da sforzi eccessivi del giocatore o da colpi comuni nel corso del gioco.
I ricercatori hanno quindi analizzato le lesioni alla coscia riportate nel periodo compreso tra il maggio del 2000 e il maggio 2005 nei campionati giovanili della Football Association inglese. Tra i 12mila ragazzi di eta’ compresa tra gli 8 e i 16 anni impegnati nelle leghe giovanili in quel periodo, ci sono stati 10.225 infortuni muscolari, di cui 1.288 (circa il 13%) hanno coinvolto i muscoli della coscia. La maggior parte degli infortuni hanno riguardato il quadricipite, il tendine del ginocchio e i gruppi di muscoli adduttori. In media, i giocatori sono stati costretti a stare fuori per circa 13 giorni dopo la prima lesione.

I giocatori piu’ grandi hanno impiegato maggiori tempi di recupero rispetto a quelli piu giovani, mentre tra le tipologie di lesione quella che ha richiesto maggiori tempi di guarigione e’ stata la lesione del tendine del ginocchio. L’analisi ha inoltre rilevato un aumento del rischio di infortunio muscolare alla coscia dopo la meta’ del primo tempo. “Questo dimostra che questi ragazzi non hanno ancora maturato la resistenza per poter recuperare piu’ di un tempo”, ha affermato Kristina Wilson, docente presso il Dipartimento di Medicina dello sport dell’Ospedale Pediatrico di Phoenix in Arizona, che non era coinvolta nella ricerca. Dello stesso avviso gli autori dello studio, secondo cui le squadre dovrebbero prendere in considerazione l’opportunita’ di sostituire piu’ frequentemente i giovani giocatori per dare loro il tempo di riposarsi. Tra le istruzioni suggerite ai genitori e agli allenatori per reagire a un infortunio muscolare, si segnala il ricorso al ghiaccio, una leggera pressione sul sito della lesione e, soprattutto, il riposo.

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