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Superbatterio in GB: è allarme contagio, si trasmette su mezzi pubblici

Il pericolo corre sul bus e treno. In Gran Bretagna, infatti, è allarme per un super-batterio che può diffondersi facilmente sui mezzi pubblici ed è resistente a numerosi antibiotici di prima linea. Il ceppo killer di Mrsa (Methicillin-resistant Staphylococcus aureus) chiamato Usa300 provoca la polmonite può sopravvivere facilmente sulle superfici, dunque i frequentatori di autobus e metro possono facilmente essere contagiati.


Il superbatterio, che può causare anche ascessi e grandi bolle sulla pelle, è stato segnalato per la prima volta negli Stati Uniti, ma ormai numerosi casi sono stati individuati in Gran Bretagna. Ruth Massey, del Dipartimento di Biologia e Biochimica presso l’Università di Bath, ha sottolineato come sia stata attivata una vigilanza supplementare su questo super-bug. Nei casi più gravi, Usa300 può portare ad avvelenamento del sangue letale o a una forma di polmonite che può corrodere il tessuto polmonare. Massey ha detto che ci sono stati 1.000 casi di Mrsa acquisito in comunità in Inghilterra nell’ultimo anno, di cui 200 da Usa300. “Questo ceppo sembra molto abile a contagiare le persone sane”, ha aggiunto l’esperta, che in uno studio sul ‘Journal of Infectious Diseases’, analizza il meccanismo di diffusione di questi superbatteri nelle comunità, le difese per sfuggire agli antibiotici e le misure per proteggersi da queste insidie.
“Mentre stiamo imparando sempre di più sul Mrsa, c’è una seria minaccia rappresentata da questo ceppo più recente di batteri capaci di causare malattia e morte nelle persone perfettamente sane. Abbiamo bisogno di rispondere seriamente a questa minaccia”.

Chris Thomas, docente di genetica molecolare presso l’Università di Birmingham, rincara la dose: “Tutti – dice al quotidiano britannico ‘Daily Mail’ – dobbiamo essere estremamente vigili quanto all’igiene e all’uso non necessario di antibiotici”. Ma un portavoce dell’Health Protection Agency (HPA) tranquillizza: “In Inghilterra abbiamo visto casi sporadici di questo tipo di Mrsa”, ma questo ancora “non è emerso come un problema di sanità pubblica. Si sta comunque effettuando una sorveglianza attiva di questo tipo di batteri, consigliando agli operatori sanitari le corrette procedure di controllo delle infezioni per ridurre la probabilità di diffusione”.

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