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Farmaco contro la ipertensione protegge da incubi notturni

Un farmaco usato per la pressione arteriosa, la prazosina, potrebbe essere utile anche per il trattamento da stress post-traumatico (PST) causato da incubi.
Lo afferma un team di ricercatori americani della Mayo Clinic, in uno studio presentato nell’ambito del 20esimo Congresso Europeo di Psichiatria, in corso a Praga.

I ricercatori hanno esaminato 12 studi sulla prazosina. “Gli studi – ha sottolineato Simon Kung, psichiatra della Mayo Clinic e principale autore della ricerca – hanno dimostrato che il farmaco e’ stato ben tollerato e che puo’ entrare rapidamente in commercio, addirittura entro giorni”. Lo scienziato ha inoltre riferito di episodi di ritorno di incubi e di traumi nei pazienti che avevano interrotto la somministrazione di prazosina. “Non ci sono a disposizione molti farmaci per questo tipo di trattamenti, questo alfabloccante e’ l’unica promessa di un certo rilievo scovata da un po’ di tempo a questa parte.
Inoltre, a causa dei bassi effetti collaterali della prazosina riportati in questi studi, sembra logico estenderne l’uso anche ai casi di PST non dovuti a incubi”.

Alla ricerca ha partecipato anche un team della Universidad El Bosque di Bogota’, Colombia. Per le persone che soffrono di PST, uno degli effetti piu’ angoscianti e’ l’esperienza di incubi che possono avere effetti cosi’ gravi da determinare pensieri suicidi e l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Una possibile causa dei sintomi di questi fenomeni, come per esempio il sonno interrotto, e’ l’avvio di una iperstimolazione dei recettori chimici della norepinefrina nel sistema nervoso centrale. “L’idea e’ che gli agenti farmacologici come la prazosina possano riuscire a bloccare questi recettori, il che sarebbe l’ideale nel trattamento degli incubi”, ha concluso Kung.

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