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Tumore alla prostata: l’effetto del cadmio sull’incidenza riscontrata

E’ stato pubblicato sulla rivista internazionale PlosONE il risultato di una nuova ricerca in collaborazione fra l’Italia e gli Usa sugli effetti del cadmio – elemento tossico che deriva da smaltimento inappropriato di batterie, vernici e altro – sulla prostata.

Che il cadmio determinasse il cancro della prostata e del polmone era gia’ noto: ”Abbiamo scoperto non soltanto alcuni dei meccanismi molecolari alla base della trasformazione neoplastica della prostata, ma anche alcuni dei meccanismi secondo i quali alcuni tumori della prostata possono diventare particolarmente aggressivi”, spiega Pier Paolo Claudio – professore associato al Dipartimento di Biochimica e Microbiologia del Joan C. Edwards School of Medicine, Marshall University, Huntington, West Virginia, Usa – che ha effettuato la ricerca in collaborazione con un team di colleghi (Pierpaolo Aimola, Marco Carmignani, Anna Rita Volpe, Altomare Di Benedetto, Luigi Claudio, Michael P. Waalkes, Adrie van Bokhoven, Erik J. Tokar) dell’Universita’ dell’Aquila, dell’Istituto dei Tumori di Napoli ”Fondazione Senatore Pascale”, dell’Universita’ del Colorado, e dell’NIH, il National Institutes of Health degli Usa.

”Questo – aggiunge – puo’ portare alla formulazione di nuove terapie per combattere il cancro alla prostata”.

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